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LUCERNA, ROMA, FINE SECOLO XVIII, ARGENTIERE GIUSEPPE AGRICOLA

€ 8.000 / 10.000
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LUCERNA, ROMA, FINE SECOLO XVIII, ARGENTIERE GIUSEPPE AGRICOLA

base circolare gradinata e decorata da foglie lanceolate, nodo a vaso biansato, coppa porta olio a quattro beccucci sormontata da altro vaso biansato, finale a doppia voluta, base appesantita, ventola realizzata da due teste di aquila, alt. cm 96 

 

Bibliografia di confronto:

C.G. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d'Italia, volume primo, Roma, 1980, p. 40, n. 177

V. Donaver-R. Dabbene, Argenti italiani del Settecento, punzoni di garanzia, punzoni degli argentieri, Milano, 2000, p. 209, n. 1649   

 

Giuseppe Agricola nacque da una famiglia tedesca. Il cognome Agricola è la traduzione dal tedesco del nome Bauer.

La sua attività è testimoniata dal 1739, anno in cui è documentato come lavorante. Dal 1745 ottenne la patente di maestro argentiere. Abitò ed ebbe bottega presso S. Maria in Vallicella, poi a piazza dell'Orologio, e coprì le cariche di console e camerlengo nella Università degli orefici.

Fra i più noti committenti si ricorda la famiglia Pallavicini e vari suoi lavori figurano tra le ricevute dei pagamenti nell'archivio di questa famiglia.

Tra le opere importanti sono da citare le due statue di S. Pietro e S. Paolo in argento fuso, conservate nella cattedrale di Frascati; una ricca acquasantiera con cornice ornata da pietre colorate e con un medaglione di cera nel centro, conservata al Museo Piersanti di Matelica; e una lucerna nella Biblioteca Comunale di Macerata

Morì a Roma l'11 luglio 1804 e fu sepolto a S. Stefano in Piscinula.