Reperti Archeologici

23 GIUGNO 2015

Reperti Archeologici

Asta, 0005
FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
ore 15.30
Esposizione
FIRENZE
19-22 Giugno 2015
orario 10–13 / 14–19
Palazzo Ramirez-Montalvo 
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Stima   250 € - 60000 €

Tutte le categorie

181 - 210  di 212
186

NILO

Materia e tecnica: marmo bianco venato scolpito e levigato

La scultura raffigura il fiume come un uomo in età matura semisdraiato a torso nudo con il mantello panneggiato sulle gambe. La statua è concepita per una visione rigidamente frontale con la testa eretta e lo sguardo rivolto in avanti. La divinità porta lunghi capelli che scendono a ciocche fin sulle spalle e insieme alla barba folta incorniciano il viso. Sulla testa una ghirlanda di frutti simbolo di prosperità, il viso di forma ovoidale presenta occhi ravvicinati con indicazioni della palpebre, naso rettilineo e zigomi appena accennati, bocca carnosa incorniciati da baffi e barba. Con il braccio sinistro il Fiume sostiene una grande cornucopia traboccante di messi e frutti. Il braccio destro è allungato e appoggiato sul ginocchio corrispondente sollevato ed è in parte ricoperto da un lungo tralcio di palma stretto nel pugno. Il piede destro è appoggiato su un piccolo coccodrillo disteso all’estremità. Il piano di appoggio della figura e la fascia anteriore sono scolpiti con un motivo ondulato che rimanda alle acque del fiume. Sotto il gomito una bocca quadrangolare permette l’uscita dell’acqua.

Produzione: romano imperiale

Stato di conservazione: superficie generalmente consunta, naso mancante, parte superiore della cornucopia ricomposta

Dimensioni: cm 98x25x46

Datazione: II-III sec. d.C.

 

Di questa tipologia di statua si conoscono solo pochi esemplari conservati fino a oggi tra questi il più famoso per la ricchezza esecutiva è uno dei due presenti ai Musei Vaticani; gli altri si trovano in piazza del Campidoglio a Roma, in piazzetta Nilo a Napoli e l’ultimo, particolarmente suggestivo, a Villa Adriana proveniente dal Canopo.

 

 

Stima    12.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione
198

GRANDE CRATERE A COLONNETTE ATTICO A FIGURE ROSSE

Materia e tecnica: argilla figulina arancio, vernice nera lucente con suddipinture in paonazzo, modellato a tornio veloce.

Orlo a tesa orizzontale, alto collo a profilo concavo, distinto, anse a colonnette, spalla arrotondata, corpo ovoide, piede modanato.

Decorazione accessoria: sull’orlo catena di boccioli di fiori di loto radiali; sopra le anse grandi palmette aperte a ventaglio fra girali; labbro con tralcio di foglie d’edera stilizzate orizzontali; sul collo spazio metopale con fitta catena di boccioli di fiori di loto verticali; sopra le scene figurate linguette radiali e ai lati motivo a doppia fila di puntini in verticale; piede verniciato esternamente e risparmiato all’interno e sul bordo esterno.

Decorazione: Lato A) Scena dionisiaca, al centro una menade gradiente a sinistra e retrospiciente con le braccia alzate, vestita da un chitone plissettato che le copre anche le braccia, alla sua destra un satiro anziano, calvo, nudo e barbato, con una ghirlanda di pampini intorno alla testa, in atto di ghermirla; alle due estremità della scena un satiro gradiente a destra, nudo, calvo, barbato, con una ghirlanda di pampini intorno alla testa e retrospiciente, con il braccio destro alzato ed il sinistro che regge un lungo tirso fiorito e una giovane in posizione stante rivolta a sinistra completamente avvolta nell’himation che sorregge una face nella mano sinistra; Lato B) scena di conversazione. Al centro un anziano volto a sinistra con la mano destra appoggiato al bastone completamente avvolto nel mantello drappeggiato in pieghe in atto di rivolgersi ad un giovane dinanzi a lui con il braccio destro alzato che indossa un lungo chitone plissettato; dall’altro lato un uomo adulto con folta barba, avvolto anch’esso nel mantello che lascia scoperto il torace con il braccio destro steso

Iscrizione: sotto al piede iscrizione in caratteri greci riguardante il contenuto

Stato di conservazione: integro

Dimensioni: alt. cm 37; diam. bocca cm 23,5

Datazione: 460-450. a.C.

Produzione: ceramica attica

 

Per confronti: J. Boardman, Vasi ateniesi a figure rosse, Milano 1992; J. D. Beazley, Attic Red-figure Vase-painters I, Londra 1963

 

Corredato di termoluminescenza eseguita in data 11 aprile 1994 da Alliance-Science-Art Parigi

 

Lotto dichiarato di importante interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.Lgs 42/2004 con D.D.R. Lombardia del 28 marzo 2014

 

 

Stima    12.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione
199

COPPIA DI ANFORE APULE A FIGURE ROSSE

Materia e tecnica: argilla rosata, vernice nera; suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio, modellate a tornio veloce

Alto bocchello troncoconico rovescio, collo troncoconico a profilo concavo con anello plastico, spalla arrotondata, corpo ovoide con estremità inferiore allungata, anse a nastro impostate dalla metà del collo alla spalla, piede ad echino (2)

Decorazione accessoria: risparmiate la parte inferiore allungata ed il fondo del piede; sul labbro dalla parte esterna tralcio d’olivo in bianco, sul collo tralcio di olivo orizzontale e meandro; sulla spalla falsa baccellatura, sotto le anse grande palmetta aperta a ventaglio fra due coppie di girali; sotto alle scene figurate meandro ad onda destrorso.

Decorazione: I-lato A) una donna assisa a sinistra su una pila di massi, la giovane è vestita con chitone plissettato fermato in vita da una cintura ed ha i capelli ricciuti raccolti nel kekryphalos e decorati da un diadema; il ricco abbigliamento è completato da orecchini, armille, collana e calzari; la donna sorregge una phiale nella sinistra e si appoggia con l’altra mano alla pila di sassi su cui è seduta; davanti a lei un satiro nudo con una tenia tra i capelli in atto di offrire alla giovane un grappolo d’uva e una fiaccola; II-lato A) una giovane donna gradiente verso destra e retrospiciente con il chitone che si apre nel movimento, con kekryphalos, diadema, orecchini, armille, collana e calzari; tiene una situla decorata nella mano destra, una phiale e un tirso nella sinistra, dietro a lei è raffigurato un giovane nudo con tenia tra i capelli e mantello drappeggiato sul braccio sinistro, in atto di sostenere un cembalo nella destra e un tirso; I-II- lato B) scena di conversazione con due efebi affrontati e ammantati, fra i due una tavoletta scrittoria con stilo e una tenia

Produzione: ceramica apula a figure rosse

Stato di conservazione: ricomposte da frammenti con piccole lacune

Dimensioni: alt. cm 45,5, diam. orlo cm 16

Datazione: seconda metà IV sec. a.C.

 

Per confronti: A.D.Trendall, A. Cambitoglou, The Red-figured Vases of Apulia II, Oxford 1982

 

 

Stima    4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
200

GRANDE OINOCHOE APULA A FIGURE ROSSE

Materia e tecnica: argilla camoscio, vernice nera lucente; suddipinture in bianco e giallo e paonazzo, coloritura rosso arancio, modellata a tornio veloce

Bocca trilobata pronunciata da due apicature con labbro rovesciato all’esterno, alto collo a profilo concavo, corpo ovoidale con leggera scanalatura alla base del collo distinto, ansa a nastro con triplice costolatura, sormontante, impostata verticalmente dal labbro alla spalla; piede scanalato

Decorazione accessoria: interamente verniciata in nero; all’attacco superiore dell’ansa protome femminile in bianco, e all’attacco inferiore protome maschile; sul collo falsa baccellatura, sulla spalla catena di rosette, sotto la scena figurata meandro ad onda destrorso a cui fa seguito un meandro interrotto destrorso; sotto l’ansa doppia grande palmetta aperta a ventaglio fra girali, volute e infiorescenze, bordo del piede risparmiato

Decorazione: scena di gineceo, al centro una donna riccamente abbigliata, seduta a destra su uno scranno con poggiapiedi, tiene un ventaglio nella destra ed è in atto di sollevare il velo con la sinistra, porta una stephane radiata sulla fronte, capelli annodati alla sommità della testa con nastri svolazzati, lunghi orecchini pendenti, collana, armilla e sandali e indossa un chitone fittamente plissettato; dietro a lei un’ancella stante volta a destra in atto di sorreggere una situla nella sinistra e un parasole con la mano destra sopra la testa della sua padrona, indossa il kekryphalos ricamato da cui fuoriesce un ciuffo di capelli, collana, armille e sandali e un chitone plissettato parzialmente coperto in vita dall’himation, fra le due donne un grande candeliere; dall’altro lato una giovane seduta verso destra su un masso e retrospiciente abbigliata in maniera analoga, tiene un ventaglio nella destra e appoggia la mano sinistra in grembo alla figura centrale

Produzione: ceramica apula a figure rosse

Stato di conservazione: ricomposta da frammenti con ritocchi pittorici

Dimensioni: alt. cm 47

Datazione: metà IV sec. a.C.

 

Per confronti: A.D. Trendall, A. Cambitoglou, The Red-figured Vases of Lucania, Campania and Sicily, Oxford 1982

 

Lotto dichiarato di importante interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.Lgs 42/2004 con D.D.R. Lombardia del 28 marzo 2014

 

 

Stima    2.000 / 4.000
Aggiudicazione:  Registrazione
201

OINOCHOE, KANTHAROS E SKYPHOS APULI A FIGURE ROSSE

Materia e tecnica: argilla figulina rosata, vernice nera lucente, suddipinture in bianco e giallo, coloritura arancio, modellati a tornio veloce

Oinochoe a bocca trilobata collo a profilo concavo; spalla a raccordo fluido col corpo di forma ovoide; piede ad anello; ansa verticale a nastro impostata sull'orlo e sulla spalla, decorata sul ventre con testa femminile volta a destra, con kekryphalos ricamato e doppio giro di perle; alla base motivo a onda; kantharos con orlo rovesciato, alto labbro svasato a profilo concavo; anse a nastro sormontanti impostate verticalmente sul labbro e sulla vasca con protomi femminili a rilievo, alto stelo di raccordo con anello in rilievo nella parte mediana, piede ad echino modanato; decorato su entrambi i lati da figure di satiri volti a sinistra seduti su un’anfora, in atto di sostenere una ghirlanda e una phiale; skyphos con orlo rettilineo, corpo ovoide rastremato verso il basso, piede a disco, anse a nastro impostate orizzontalmente sotto l’orlo; decorato con palmette sotto le anse e kyma ionico sotto l’orlo, lato A) satiro nudo in atto di reggere una phiale e un grappolo d’uva; lato B) figura femminile panneggiata nella medesima attitudine (3)

Produzione: ceramica apula a figure rosse

Stato di conservazione: oinochoe con lacune e incrostazioni; kantharos ricomposto e ridipinto; skyphos integro

Dimensioni: alt. cm 17,5; alt. cm 14; diam. orlo cm 10,5; alt. cm 10, diam. cm 11

Datazione: seconda metà IV sec. a.C.

 

Stima    1.200 / 1.600
Aggiudicazione:  Registrazione
204
Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
181 - 210  di 212