IMPORTANT RENAISSANCE MAIOLICA

26 OCTOBER 2022
Auction, 1176

A DISH, CASTELDURANTE, 1552

 

PIATTO, CASTELDURANTE, 1552

in maiolica dipinta in policromia in verde, blu di cobalto, bruno, bistro. Reca sul fronte entro due cartigli separati la sigla P.B. e la data 1532; diam. cm 23,1, diam. base cm 10, alt. cm 3

 

Bibliografia di confronto

C. Fiocco, G. Gherardi, L. Sfeir-Fakhri, Majoliquesitaliennes du Musée des Arts Décoratifs de Lyon. Collection Gillet, Lione 2001. p. 194 n. 129

 

Il piatto ha cavetto poco profondo, una tesa larga, orizzontale con orlo arrotondato e poggia su un basso piede ad anello. Al centro del cavetto, poggiato su un tappeto erboso e circondato da nastri svolazzanti, uno stemma (non identificato) centrato da un leone rampante d’argento con banda orizzontale blu cobalto su fondo giallo, ai lati del quale due lettere “P” entro una sottile riserva ovale. La tesa è interessata da quattro gruppi maggiori di trofei disposti a formare un quadrato, redatti con tratto rapido in color bruno grisaille, molto acquarellato e sfumato con il bistro, posti sul fondo blu cobalto decorato a sgraffio con sottili nastri; ai centri destro e sinistro la data 1552 e la sigla PB entro cartigli rettangolari.

L’opera in esame appartiene ad una tipologia tradizionalmente attribuita alle botteghe di Casteldurante, pur essendo presente in tutto il Ducato di Urbino, e vanta tra gli altri due significativi esemplari di confronto, uno al Museo di Lione nella collezione Gillet, coerente per forma e decoro, e l’altro nella collezione Formica di Rimini.