WHITE, BLUE AND MORE. GINORI PORCELAIN AND MAJOLICA OF THE 18TH CENTURY

20 OCTOBER 2021
Auction, 1104
123

TEIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

Estimate
5.000 / 7.000
Price realized:  Registration

TEIERA, DOCCIA, MANIFATTURA GINORI, 1750 CIRCA

in porcellana, corpo globulare costolato, il beccuccio parte dalla pancia con un attacco sagomato e si erge alto e arcuato; l’ansa, da modello derivato dall’argenteria, è ricurva, sagomata e centinata. Il decoro in monocromo blu è distribuito simmetricamente sulle costolature e riproduce i motivi tipici dello stampino con rami fioriti ad andamento verticale. Il coperchio, coerente ma privo di pomolo, è sagomato alla base e si erge a cupola, con decoro allo stampino. La teiera per forma e caratteristiche tecniche e stilistiche trova riscontro nella prima produzione della manifattura; alt. cm 17,5, largh. massima cm 20,5, diam. cm 14,3

 

A GINORI TEAPOT, DOCCIA, CIRCA 1750

 

Bibliografia

A. d’Agliano et alii (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca 2001, p. 92 n. 21

 

IL DECORO “ALLO STAMPINO”

Il decoro allo stampino è uno dei principali e più antichi stili decorativi nella prima produzione a Doccia. La denominazione si riferisce più alla tecnica esecutiva, che non alla decorazione vera e propria. La tecnica che caratterizza questa produzione, è stata realizzata creando un motivo ritagliato su sottilissime lastre di rame e su pelli di agnello, posato sul corpo in porcellana e poi riempito in blu cobalto con un pennello inizialmente, secondo una tecnica definita alla stampa, allo stampino e in seguito a riporto. In una lettera scritta nel 1755 da Gaspero Bruschi e Jacopo Fanciullacci a Carlo Ginori, fondatore della fabbrica, si descrive questa forma di decorazione: “Micio fa le prove dei rami coi fiori per i tondini, e cotte che sieno si manderanno. Riceverà un libro di fiori che non paion cattivi, per copiarsi nel rame..” (Bastiano Buonamici, detto Micio, o Miccio, segnalato in Manifattura tra il 1747 ed il 1763).

In questa sezione dedicata all’ornato si noterà come alcuni motivi ricorrenti siano stati applicati a piacimento dei decoratori per formare ornati differenti con grande varietà di soluzioni, a seconda della morfologia del pezzo e delle sue dimensioni