Sculptures and works of Art

31 MAY 2019
Auction, 0303
209

LUME A TEMPO, FRANCIA, SECOLO XVII

Estimate
1.500 / 2.500
Price realized  Registration

LUME A TEMPO, FRANCIA, SECOLO XVII

in ferro forgiato, scolpito, traforato e inciso. Agli angoli di una piccola e liscia piastra quadrata si distinguono quattro figurine scolpite ed incise a foggia di chimera alata, terminanti inferiormente in un piccolo risvolto con funzione di elegante piede di appoggio; da tutti e quattro i lati della piastra scendono delle chimere, “mantovane” traforate e incise con figure di amorini alati seminascosti fra tralci vegetali. Dalla piastra quadrata si erge un sottile fusto sagomato a rocchetto su cui è imperniata la caratteristica “forbice” con due manici a rocchetto da un lato e cesoie tondeggianti piatte e incise dall’altro. Un sottile ed elegante manico sagomato a rocchetto fuoriesce centralmente da uno dei quattro lati della piastra, cm 16,5x18x8,5

 

A CANDLESTICK, FRANCE, 17TH CENTURY

 

Con la denominazione di lume a tempo viene identificato un particolare modello di candeliere da tavolo in ferro od ottone, in cui la candela consiste in un gomitolo di corda cerata alloggiata a vista intorno ad un piccolo fusto, fissato su di un elemento piatto orizzontale sostenuto da tre o quattro piedi. All’estremità superiore del fusto è collegata una sorta di forbice destinata a reggere il finale del gomitolo di corda cerata e allo stesso tempo a fungere da smoccolatore, quando il tratto di corda cerata si estingue, da cui deriva il nome convenzionale dell’oggetto.

Nella tradizione europea i lumi a tempo in ferro venivano prodotti principalmente nell’area compresa tra l’Austria, la Germania e l’Italia nordorientale, ma non si esclude che tali manufatti siano stati realizzati anche in altri ambiti, come nell’oggetto in asta, che per analogie stilistiche e decorative con manufatti coevi è più probabilmente attribuibile all’area francese.

 

Provenienza

Francia, Collezione privata

 

Bibliografia di confronto

AA. VV., Objets civils domestiques, Paris 1984, p. 430 n. 2064