LIBRI, MANOSCRITTI e AUTOGRAFI

Nell’asta del 17 marzo il DIPARTIMENTO DI LIBRI ANTICHI propone un’edizione eccezionale, una copia della versione francese del 1575 della Cosmografia di Sebastian Münster (1488-1552), in catalogo con la 14.000/16.000 euro.

Quest’edizione, oltre ad essere interamente rubricata, vanta una provenienza di grande rilievo: reca al frontespizio una nota manoscritta il 13 febbraio 1598 dal temibile inquisitore piemontese Bartolomeo Rocca di Pralormo, ha tutti i dorsi decorati dalle lettere “AEPT”, monogramma del grande bibliofilo francese Alexandre Petau (1610-1672), e reca a tutti contropiatti l’ex libris del Barone di Landau.

L’edizione originale della Cosmografia (Basilea, 1544) ebbe un successo straordinario in tutta Europa. Profusamente illustrata da grandi mappe e vedute di città, e da numerosissime immagini di animali, piante, ritratti, costumi e perfino creature mostruose fu presto seguita da traduzioni in latino, italiano e francese. Quest’ultima versione vide la luce per nel 1552, ma né questa, né le varie edizioni successive erano soddisfacenti per Nicolas Chesneau e Michel Sonnius, due stampatori francesi che ritenevano il libro troppo incentrato sulla Germania, patria di Münster, con pochissima attenzione alla Francia.

Per questo, nel 1572 si rivolsero a re Carlo IX per ottenere il privilegio esclusivo di pubblicarne una nuova edizione francese, il sovrano ben acconsentì a una versione che illustrasse a dovere il suo splendido “Royaume” e fosse considerevolmente ampliata dallo scrittore François de Belleforest.

Belleforest e i due stampatori furono all’altezza dell’impresa: la loro edizione fu pubblicata nel 1575 in tre parti illustrate da oltre 150 mappe e vedute.

Spiccano il bellissimo mappamondo Typis Orbis Terrarum, ove si possono perlustrare i “confini dell’universo mondo” e le affascinanti mappe di Londra, Parigi e Milano; ma non sono da meno le spettacolari vedute di città francesi, italiane, tedesche e perfino messicane: il libro comprende, infatti, due tavole che illustrano Cuzco e Tenochtitlán, scoperte pochi decenni prima.


Top