UN MAGNIFICO SUCCESSO L’ASTA DEI TESORI RITROVATI

Non ha tradito le aspettative lo straordinario risultato ottenuto dall’asta che abbiamo battuto a Milano lo scorso 29 ottobre, TESORI RITROVATI  IMPRESSIONISTI E CAPOLAVORI MODERNI DA UNA RACCOLTA PRIVATA: quasi 13.000.000 di euro, pari al 275% delle stime minime.

I collezionisti presenti in una sala gremita si sono confrontati con commissioni e telefoni, nel totale circa un migliaio di contatti per i 54 lotti del catalogo.

Tante le gare elettrizzanti e serrate, su tutte quella che ha portato la Nature morte au citron à l’orange et au verre di Pablo Picasso, datata sul retro 12 ottobre 1944, a 2.142.500 euro, risultando alla fine il top lot della vendita.

E senza soluzione di continuità anche i rilanci che hanno permesso all’AUTORITRATTO dipinto nel 1960-61 di Antonio Ligabue di segnare il record mondiale per l’artista italo-svizzero: 349.100 euro

Entusiasmante il successo di La Falaise du petit Ailly a Varengeville, uno dei panorami mozzafiato della Normandia, dipinto tra il 186 e il 1867 da Claude Monet, che ora è in una nuova collezione per 1.532.500 euro.

Aggiudicazioni importanti anche per Signac (715.100 euro) e Chagall (593.100 euro) e per due lotti notificati, Le Poulaier di Francis Picabia e la Finestra su Düsseldorf di Giacomo Balla (617.500 euro).

Un’eccezionale performance del tutto in linea con gli esiti del mercato internazionale.


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