Tornano in asta i Dipinti Antichi con un’altra importante opera di Alessandro Turchi detto l’Orbetto

È uscito il catalogo dell’asta con cui il 13 novembre il dipartimento Dipinti Antichi conclude la stagione autunnale 2018. Una cinquantina di opere accuratamente selezionate ripercorre la storia della pittura in Italia dal Rinascimento al Neoclassicismo.
Star dell’asta si annuncia il Sansone e Dalila di Alessandro Turchi detto l’Orbetto, a cui è dedicata la copertina. L’artista veronese attivo a Roma per papa Paolo V e per il potente cardinal-nipote Scipione Borghese, collezionista di Caravaggio e del giovane Bernini ma anche, per l’appunto, di un gruppo di artisti veronesi, l’anno scorso ha fatto registrare un risultato importante con il Bacco e Arianna venduto da Pandolfini per 149mila euro.
La tela oggi offerta può vantare una provenienza prestigiosa da una delle principali raccolte veronesi dove, nel settembre del 1786, fu ammirata da Wolfgang Goethe, da poco giunto in Italia, il “bel paese dove fioriscono i limoni”. 
Tra le curiosità, è da segnalare anche la tela raffigurante la Morte di Saffo dipinta nel 1811 da Heinrich Schmidt, artista tedesco attivo alla corte napoletana di Gioacchino Murat: un’opera documentata da fonti coeve e al suo tempo al centro di vivaci polemiche; scomparsa alla vista, è riemersa imprevedibilmente in una raccolta privata milanese.