DALL’ARGENTERIA DA CHIESA ALL’ARGENTERIA LAICA

L’asta ARCADE di argenti del 30 maggio proporrà una pregiata collezione di oreficeria sacra composta da calici e navicelle di manifatture italiane attive tra il XVII e il XIX secolo. Questi lotti si rivolgono ad un collezionismo ricercato attento alla pregevolezza delle fini lavorazioni. Di particolare interesse per il settore sono anche la coppia di acquasantiere bresciane del XVIII secolo. 
Anche per gli amanti dell’argenteria di uso domestico ci sarà un’ampia scelta di oggetti fra cui, uno dei più interessanti, il servito di posate della Bottega Guadagni, attiva a Firenze nel XIX secolo, stimato 5.000/7.000 euro. Il servito, completo di baule, è composto di posate finemente eseguite e decorate da stemma nobiliare.  Non solo Firenze fra le città di argentieri più attivi, ma anche Torino che compare nell’asta con tre zuccheriere realizzate tra il 1810 e il 1830 da Michele Angelo Piacenza e Carlo Balbino. Inoltre Genova che viene rappresentata da un versatoio del 1780 circa, stimato 4.000/5.000 euro, la cui eleganza appartiene a la produzione de la “Superba”.