DIPINTI E SCULTURE DEL XIX SECOLO

16 NOVEMBRE 2022
Asta, 1166
29

John Singer Sargent

Stima
20.000 / 30.000
Aggiudicazione  Registrazione
L'opera è corredata di certificato di libera circolazione

John Singer Sargent

(Firenze 1856 - Londra 1925)

STUDIO DI RAGAZZO ADAGIATO SU UN CUSCINO

acquerello su carta applicata su carta, cm 26,5 x 35,5

firmato e dedicato "A mon ami Subercaseaux" in alto a destra

 

STUDY OF A BOY RECLINING AGAINST A PILLOW

watercolor on paper laid down on paper, 26.5x35.5 cm

signed and dedicated "A mon ami Subercaseaux" upper right

 

Bibliografia

R. Ormond and  E. Kilmurray ,John Singer Sargent: Figures and Landscapes, 1874-1882, Complete Paintings, vol. IV, London 2006, p.385, n.836

 

L'opera è corredata di  certificato di libera esportazione

 

An export license is available for this lot

 

 Nato nel 1820 a Firenze, dove i genitori  americani furono costretti a fermarsi a causa dello scoppio del colera, John Singer Sargent è uno dei grandi protagonisti della pittura dell'800, lui che nella sua raffinata formazione artistica, in costante viaggio tra le capitali d' Europa, amava definirsi «un americano nato in Italia, istruito in Francia, che sembra un tedesco, parla come un inglese e dipinge come uno spagnolo».

Intuitene le grandi potenzialità artistiche, la madre lo avviò a Roma allo studio dell'acquarello, sotto la guida del paesaggista tedesco-americano Carl Welsch. Ed è proprio un acquerello di Sargent, nome molto raro sul mercato italiano, che abbiamo il piacere di presentare in catalogo. Raffigurante un giovinetto dalla testa reclinata e le labbra socchiuse, il delicato studio è dedicato all'amico Ramon Subercaseaux, ricco cileno che per un periodo si dedicò anche alla pittura e fu presente a Venezia insieme a Sargent nel 1880, dal quale venne  immortalato in più di un ritratto così come ricordiamo lo splendido ritratto della moglie Amalia Errazuriz y Urmeneta

La testa del fanciullo è simile ad altre teste eseguite da Sargent  a Venezia nel medesimo periodo e successivamente, come dimostra l’affinità con opere quali Trattoria veneziana (1902-1903 ca.), portando dunque a identificare nel ritrattato un giovane veneziano piuttosto che il figlio dell'amico Ramon.

L'acquerello, oggi in una collezione privata italiana, proveniva da Gabriele Valdés un nipote di Subercaseaux.