ARTE A VENEZIA TRA XVI E XIX SECOLO

28 SETTEMBRE 2022
Asta, 1160
21

Jacopo Robusti detto il Tintoretto

Stima
40.000 / 60.000
Aggiudicazione:  Registrazione

Jacopo Robusti detto il Tintoretto

(Venezia, 1518 – 1594)

RITRATTO DI GENTILUOMO

olio su tela, cm 117x92

iscritto a destra “AŇO AETATIS/ SVAE XXXIII/1563”

 

PORTRAIT OF A GENTLEMAN

oil on canvas, cm 117x92

inscribed at the right “AŇO AETATIS/ SVAE XXXIII/1563”

 

Bibliografia

P. Rossi, Jacopo Tintoretto. I Ritratti, 1969, p. 74; P. Rossi, Tintoretto. I ritratti, Milano 1974, cat. 83, p. 95, ill. 129, p. 180.

 

Questo bel ritratto, tutto giocato su un affascinante equilibrio di toni scuri e dorati – cifra distintiva del maestro veneziano – raffigura un uomo dai capelli e folta barba nera, e i baffi appena accennati, ancora memori dell’età giovanile che traspare anche dal leggero rossore delle gote. L’uomo è raffigurato in abiti di un’eleganza sobria e contenuta, che solo fugacemente si illumina nell’accenno di camicia bianca sopra la pelliccia che avvolge le spalle e ricade sulla veste nera. Le maniche lasciano appena intravedere due svelte linee bianche sui polsi; la mano sinistra stringe i guanti appena sfilati.

 

Questi elementi ci riportano al protagonista di quest’opera, cioè il viso del gentiluomo, lo sguardo lievemente altezzoso, i capelli leggermente mossi. La tela reca inoltre sul lato destro l’indicazione della sua età: ANO AETATIS/ SVAE XXXIII/1563. Un gentiluomo quarantatreenne, dunque, come ricorda anche Rossi nella sua monografia sui ritratti del Tintoretto.

 

La posa di tre quarti, lo sguardo che infine emerge dal silente ma tumultuoso gioco chiaroscurale e inoltre la posizione delle braccia e delle mani inseriscono il dipinto nel corpus delle variazioni su questo tema eseguite dal Robusti: interessanti confronti possono trovarsi nei ritratti giovanili del 1545-46, come ad esempio il “Ritratto di gentiluomo” di Chatsworth House, ma anche in quelli di poco posteriori (1548-49) come il “Ritratto di gentiluomo in pelliccia” (in asta da Christie’s nel 1927), il “Ritratto di Jacopo Sansovino” (Collezione Cuball), il “Ritratto di gentiluomo” attribuito al Tintoretto da Phillips nel 1897 ed infine il “Ritratto di gentiluomo” nella National Gallery of Ireland del 1555.