IMPORTANTI MAIOLICHE RINASCIMENTALI

20 OTTOBRE 2021
Asta, 1099
43

VASO GLOBULARE, VENEZIA, SECOLO XVI

Stima
3.000 / 5.000
Aggiudicazione:  Registrazione

VASO GLOBULARE, VENEZIA, SECOLO XVI

in maiolica decorata in policromia con verde ramina, blu cobalto giallo antimonio in bruno di manganese nei toni bruno violaceo e bruno marrone, bianco di stagno; sul fondo etichetta di collezione con numero stampato in rosso 883; alt. cm 22, diam. bocca cm 11,8, diam. base cm 11,5,

 

A GLOBULAR JAR, VENICE, 16TH CENTURY

 

Bibliografia di confronto

M. Vitali, Omaggio a Venezia. Le ceramiche della Fondazione Cini. I, Faenza 1998, n. 27;

F. Saccardo in R. Ausenda (a cura di), Musei e Gallerie di Milano. Museo d’Arti Applicate. Le ceramiche. Tomo primo, Milano 2000, pp 271-273 nn 290-291

 

La boccia ha corpo globulare e orlo “gittato” secondo le forme tipiche dei vasi cinquecenteschi veneziani. La superficie è interamente decorata con tratti sinuosi di volute fogliate con grandi foglie crestate, fiori polipetali, campanule e frutti, e con piccole virgole incise a tratteggio sullo spesso smalto colorato di blu cobalto. Sulla spalla corre una ghirlanda fogliata lumeggiata con tocchi di stagno, mentre il corpo presenta tra la decorazione tre grandi medaglioni con cornice a cartouche mistilinea, centrati da altrettanti ritratti delineati con perizia in monocromo blu con sfumature e ombreggiature più o meno marcate: il ritratto di una fanciulla con i capelli raccolti delineato di tre quarti, il profilo di un vecchio barbato, un giovinetto che si intravvede di spalle.

Questo vaso si distingue dalla produzione più classica delle bocce con ritratto in medaglione, non solo per la tipologia della cornice, ma anche e soprattutto per la qualità dell’esecuzione dei ritratti in monocromo. Le dimensioni classiche, la varietà nei ritratti e l’assenza del cartiglio con l’indicazione del preparato farmaceutico fanno pensare all’intervento nell’opera di prestigio della mano di un “pittore magistrale” per un fornimento di prestigio.

Sono conosciute opere con ritratti in blu alla Façon de Venise, tipica dei primi decenni del Cinquecento, ma generalmente su piatti o forme aperte. Le opere pubblicate mostrano ritratti su fondo giallo o piccole figurine di santi su fondo bianco risaltato da tocchi gialli, dei quali abbiamo esempio nella Collezione Cini di Venezia e nelle bocce del Museo di arti decorative del Castello Sforzesco di Milano.