IMPORTANTI MAIOLICHE RINASCIMENTALI

20 OTTOBRE 2021
Asta, 1099
46

ALBARELLO, VENEZIA, BOTTEGA DI MASTRO DOMENICO, 1570-1575 CIRCA

Stima
2.000 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione

ALBARELLO, VENEZIA, BOTTEGA DI MASTRO DOMENICO, 1570-1575 CIRCA

in maiolica dipinta in policromia; alt. cm 30,5, diam. bocca cm 12, diam. base cm 12,5

 

A PHARMACY JAR (ALBARELLO), VENICE, WORKSHOP OF MASTRO DOMENICO, CIRCA 1570-1575

 

Bibliografia di confronto

C. Ravanelli Guidotti, Ceramiche occidentali del Museo Civico Medievale di Bologna, Bologna 1985, p. 112 n. 87;

R. Perale, Maioliche da farmacia nella Serenissima, Venezia 2021, pp. 120-136 

 

Il vaso cilindrico, rastremato al centro, poggia su base piana, priva di smalto, Il piede è basso ed espanso, la spalla rigonfia arrotondata, il collo breve si apre in un’imboccatura circolare con orlo estroflesso, breve e tagliato a stecca. L’ornato, su uno smalto spesso, chiaro, con vetrina brillante e leggermente crettato, segue l’impostazione tradizionale: al centro di un medaglione la raffigurazione di un santo domenicano, a tre quarti di figura, rivolto a sinistra che sorregge con la destra un libro sotto il manto e con la sinistra un piccolo disco raggiato (ostensorio); dipinta con perizia calligrafica e lumeggiata di bianco di stagno, la figurina si staglia sul fondo bianco dello smalto attorniato da una fascia a trattini bianchi seguita da una fascia gialla e arancio, inclusa in una cornice a punte. Tutto attorno il classico decoro fogliato e floreale con girali, corolle e piccoli frutti su un o spesso fondo blu e sottili graffiture.

L’albarello, che si distingue per dimensioni e qualità pittorica nella realizzazione della piccola figura, potrebbe essere opera del fantomatico “pittore dei piccoli santi”, una personalità che si può comunque inserire nell’ambito dei depentori magistrali, come ci ricordano i recenti studi sulla maiolica veneziana da farmacia.