ARCHEOLOGIA

9 FEBBRAIO 2022
Asta, 1098
134

MONUMENTALE ARA

Stima
40.000 / 60.000

MONUMENTALE ARA

ROMA, FINE I – II SECOLO d.C.

 

Ara di forma parallelepipeda in marmo bianco a grana fine realizzata a partire da un unico blocco monumentale scolpito sui quattro lati con l’immagine di una edicola. Il blocco presenta nel suo tratto superiore un fregio a girali d’acanto posto sopra una cornice con elaborata modanatura. Tale cornice era delimitata da capitelli (o meglio lesene) di ordine corinzio, conservate in misura limitata. Al centro di ogni faccia dell’ara è invece ben visibile un’edicola. Questa, aggettante dalla superficie di fondo, è caratterizzata da un timpano triangolare retto da una cornice a dentelli, da un architrave e da due colonne tortili di ordine corinzio. L’edicola è decorata a rilievo da una corona  circolare  al  quale  sono  annodate  delle  vittae  elaborate  che  si  dispiegano  occupando tutto lo spazio frontonale. L’architrave è invece decorato da un fregio a ghirlande e bucrani. Al centro dell’edicola ci sono alcune nicchie a forma di valva di conchiglia, rese con accurato realismo. entro queste nicchie si stagliava l’immagine della figura onorata che tracce di mantello consentono di riconoscere come maschile. Al centro dell’ara corre un tubo libatorio a sezione circolare, destinato al versamento delle offerte dalla superficie alla cavità sotterranea. 90 x 95 x 90 cm.

Prodotto  di  elevata  qualità  formale  probabilmente  pertinente  ad  una  tomba  monumentale di grande impegno architettonico, quest’ara si contraddistingue per il tipo elaborato di gioco architettonico - che in questo caso contamina due differenti strutture: quella quadrangolare dell’ara con fregio di girali e colonne corinzie e quella dell’edicola. tale gioco compare, ancora più  accentuato,  in  un  altare  esagonale  di  età  severiana  al  Museo  Archeologico  di  Siviglia  (o.

Rodríguez  Gutiérrez,  El  teatro  romano  de  Itálica.  Estudio  arqueoarquitectónico.  Monografias  de arquitectura romana 6, Madrid 2004, pp. 556-557: Arachne n. 1115922). Il tipo di decorazione, ed in particolare la forma del fregio a girali vegetali, trova confronti con la produzione di fregi di questo tipo databile dalla fine del i secolo d.C. (M. Mathea-Förtsch, Römische Rankenpfeiler und  -pilaster.  Schmuckstützen  mit  vegetabilem  Dekor,  vornehmlich  aus  Italien  und  den  westlichen Provinzen,  Magonza  1999);  si  veda  a  titolo  esemplificativo  l’edicola  da  todi  ai  Musei  Vaticani (Arachne n. 1171386).

 

Provenienza

Collezione privata

 

La Soprintendenza ABAP Firenze, Pistoia e Prato ha intenzione di dichiarare questo lotto di interesse archeologico particolarmente importante