International fine art

14 DICEMBRE 2021
Asta, 1097

Pietro Domenico Ollivero

(Torino, 1679-1755)

GIUSEPPE VENDUTO DAI FRATELLI

AGAR E ISMAELE

IL RITROVAMENTO DI MOSÈ DA PARTE DELLA FIGLIA DEL FARAONE

DAVIDE E ABIGAIL

olio su tavola comprensiva di cornice ovale dorata e intagliata a motivi rocaille (cornice facente parte della tavola), cm 55x38,5

 

JOSEPH SOLD BY HIS BROTHERS

ABRAHAM CASTING OUT HAGAR AND ISHMAEL

MOSES SAVED FROM THE WATERS

THE MEETING OF DAVID AND ABIGAIL

oil on panel including oval gilt frame carved with rocaille patterns (the frame is part of the panel), 55x38.5 cm

 

Le opere sono corredate da una scheda della Dott.ssa Arabella Cifani, la quale definisce l’artista “uno dei più importanti pittori di bambocciata italiana […] favorito dall’appoggio del primo pittore di corte Claudio Francesco Beaumont e del potente ministro Carlo Vincenzo Ferrero d’Ormea che gli commissionò fino alla morte (1745), decine di dipinti. Gli anni Cinquanta furono ancora ricchi di successi”. Inoltre, continua la Dott.ssa, “Ignazio Nepote, ne Il pregiudizio smascherato, ricorda che chi passava a Torino lo ricercava e “godeva di conoscerlo” . Il pittore, che fu anche ottimo disegnatore e scherzoso poeta, progettò scenografie per il Teatro Regio, fornì disegni per intarsi all’ebanista Luigi Prinotto.” Infine, per le tavole qui proposte “il pittore trae ispirazione da una fonte iconografica di alto livello e, ai suoi tempi, recente. Le scene sono infatti tratte della bellissime incisioni di Joseph Wagner e di Giuseppe Zocchi esemplate da disegni di Jacopo Amigoni e realizzate nel 1740/45, data che segna il termine post quem per queste opere, che vanno pertanto collocate nell’ultimo decennio di attività dell’Ollivero, presumibilmente verso il 1750”.