DIPINTI E SCULTURE DELL'OTTOCENTO EUROPEO

9 NOVEMBRE 2021
Asta, 1095
144

Juan Luna y Novicio

Stima
40.000 / 70.000
L'opera è corredata di certificato di libera circolazione

Juan Luna y Novicio

(Badoc 1857 - Hong Kong 1899)

RITRATTO DI IRENE DELLA ROCCA

olio su tela, cm 99x60

firmato, datato e iscritto "Alla S.ta / Irene Della Rocca / Lvna - Roma / 1884" in basso a destra

 

PORTRAIT OF IRENE DELLA ROCCA

oil on canvas, 99x60 cm

signed, dated and inscribed "Alla S.ta / Irene Della Rocca / Lvna - Roma / 1884" lower right

 

Provenienza

Collezione privata

 

Pittore e attivista politico nella rivoluzione filippina (che portò tra il 1896 e il 1898 a un conflitto armato tra le Filippine e  le autorità coloniali spagnole) Juan Luna y Novicio è uno dei pochi artisti filippini, se non l’unico, ad avere avuto grande riconoscimento nazionale e internazionale, soprattutto in Spagna e Francia dove soggiornò a lungo nella sua formazione artistica.

Nato a Badoc nel 1857 e terzo di sette fratelli, Juan studiò a Manila. Col fratello Manuel nel 1877 intraprese un viaggio in Europa, che lo portò in Spagna, paese che costituiva il punto di riferimento culturale delle Filippine, una delle colonie chiave dell'Impero spagnolo. Alla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid l’artista filippino studiò e consolidò le proprie conoscenze artistiche, e dopo il successo dell’Esposizione di Madrid del 1881 fu in grado di coltivare preziose committenze.

Nella Exposición Nacional de Bellas Artes di Madrid del 1883 Luna fu il primo vincitore delle tre medaglie d'oro assegnate e il 25 giugno 1884 i nobili filippini e spagnoli organizzarono un evento per celebrare la vittoria dell’artista. Nel 1886 si stabilì a Parigi per poi ritrasferirsi, dopo alcune drammatiche vicende personali che sfociarono in un delitto passionale, nelle Filippine nel 1894, dove partecipò attivamente al comitato del movimento rivoluzionario. Morì in esilio ad Hong Kong nel 1899.

Presentiamo dunque con grande piacere queste due opere inedite, a nostra conoscenza le uniche presenti in Italia. Luna si era recato a Roma per la prima volta nel 1878, come apprendista al seguito di uno dei suoi professori, Alejo Vera. La data “Roma 1884” apposta sui ritratti delle señorite Irene e Adele della Rocca testimonia la presenza in quell’anno del pittore filippino nella capitale. Provenienti da una collezione privata italiana, le due opere si collocano stilisticamente nel miglior momento creativo dell’artista e si possono annoverare tra le migliori esecuzioni del periodo.

Le due giovani signore, ritratte in uno spazio interno indefinito, sono fasciate da eleganti abiti adornati di pizzi e indossano lunghi guanti di seta. Le vesti sono definite da pennellate pastose e vibranti che denotano l’aggiornamento alla pittura spagnola e francese del periodo e che trovano analogie stilistiche nelle figure femminili di due importanti opere dipinte dall’artista negli stessi anni. Si tratta di En el balcon del 1884, dove due gentildonne si affacciano al fastoso balcone di un teatro, e la tela ¿A do… va la nave? del 1885, dove una curiosa combriccola di personaggi, comprendente alcune signore elegantemente abbigliate, affronta le onde del mare sotto un cielo plumbeo. Quest’ultima opera, considerata uno dei capolavori di Juan Luna, è stato aggiudicato per una cifra pari a poco più di € 757.000 euro presso una casa d’aste a Makati, nelle Filippine.