DIPINTI DEL SECOLO XIX. OPERE SCELTE DA UNA COLLEZIONE PRIVATA

9 NOVEMBRE 2021
Asta, 1079

Giovanni Migliara

(Alessandria 1785 - Milano 1837)

 

CHIOSTRO CON MONACI

fixè, diam. cm 8,5

retro: cartiglio con iscritto "Migliara / [..]"

 

SCORCIO DI PIAZZETTA CON CHIESA

fixè, diam. cm 8,5

retro: cartiglio con iscritto "Migliara / [..]"

 

(2)

 

CLOISTER WITH MONKS

fixè, diam. 8.5 cm

on the reverse: label with inscribed "Migliara / [..]"

 

VIEW OF A SQUARE WITH CHURCH

fixè, diam. 8.5 cm

on the reverse: label with inscribed "Migliara / [..]"

 

(2)

 

L’adesione di Migliara al gusto francese trobadour si riflette nelle scene di sapore neomedievale, letterario e teatrale, inserite in grandiose cornici architettoniche o in interni rischiarati da suggestivi giochi di luci. Vero specialista nel creare atmosfere notturne o romanticamente evocative, egli diviene in breve il “pittore degli effetti magici della luce”: all’esposizione braidense del 1834 riscuote grande successo l’Assalto notturno alla diligenza. Un “quadretto con lume artificiale e di luna… tutto impastato di tinte fiamminghe e assai bene composto”, commissionato dal più grande estimatore torinese dell’artista, Pietro Baldassarre Ferrero (1787-1850), dalla cui collezione provengono i bei fixé presenti nella mostra Giovanni Migliara, acquerelli e preziosi fixé tenutasi nel 2013 alla Galleria Civica di Torino. Si tratta di piccoli dipinti ad olio su taffetas, incollati sul retro di un vetro leggermente convesso che sostituiva la vernice protettiva e conferiva all’opera una particolare brillantezza, la stessa che caratterizza i due esemplari che presentiamo in catalogo. Il disegno ebbe un ruolo fondamentale all’interno del metodo operativo dei fixè; l’artista si servì sistematicamente degli appunti riportati nel corso dei suoi viaggi per creare composizioni che mescolavano dati reali ed elementi di fantasia.