DIPINTI ANTICHI

9 NOVEMBRE 2021
Asta, 1078
11

Sante Peranda

Stima
10.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione

Sante Peranda

(Venezia, 1566 – 1638)

SAN SEBASTIANO SOCCORSO DALLE PIE DONNE

olio su tela, cm 210x141

 

SAINT SEBASTIAN TENDED BY THE PIOUS WOMEN

Oil on canvas, cm 210x141

 

Bibliografia

B.W. Meijer, Some Paintings by Sante Peranda, in Zwischen den Welten. Beiträge zur Kunstgeschichte für Jürg Meyer zur Capellen, Weimar 2001, pp. 124-26, fig. 3 e nota 13.

 

Restituito a Sante Peranda da Hermann Voss, che lo vide a Berlino nel 1924, il dipinto è stato pubblicato da Bert Meijer in un recente contributo al catalogo del pittore veneziano che muove, per quanto riguarda la tela qui offerta, dall’annotazione di Voss al retro della foto conservata presso l’Istituto Olandese a Firenze.

Il grande studioso di pittura italiana suggeriva di porre il nostro dipinto in relazione con un passo della biografia di Carlo Ridolfi, che nel 1648 ricordava tra le opere eseguite dal Peranda per la chiesa veneziana di San Niccolò da Tolentino un “San Sebastiano cui vengono tratte le frecce da due pietose matrone” (Le meraviglie dell’arte…., ed. Padova 1837, II, p. 523). Ripresa anche da Marco Boschini (Le ricche minere della pittura veneziana…. 1674) la citazione si riferisce in realtà a una tela tuttora esistente nella chiesa veneziana (sulla controfacciata, a destra guardando la porta), dove il Peranda operò a più riprese e a cui fu legato fino a trovarvi sepoltura.

Il dipinto citato costituisce in effetti una variante della nostra composizione, di cui ripete l’impaginazione e la figura del giovane martire, mentre risulta variata quella femminile al centro.

Difficile stabilire quale versione del soggetto debba considerarsi la più antica; entrambe appartengono infatti a una fase avanzata del pittore veneziano, tra la fine del terzo e l’inizio del quarto decennio del Seicento quando, a dire del Lanzi, egli sviluppò “una maniera delicata e molto finita” (Storia pittorica …. III, p. 168).

Oltre che con altre opere nella chiesa dei Tolentini, confronti stilistici pertinenti sono da istituire con dipinti eseguiti fra il 1628 e il 1635 per la chiesa di San Martino a Burano, la Vocazione di Pietro e Andrea e i Misteri del Rosario, che ne condividono le trasparenze di tocco e la lucentezza argentea.

Allievo di Palma il Giovane e lungamente attivo come pittore di corte per gli Este e i Pico, ricercato come pittore di temi sacri come di ritratti, Sante Peranda si distinse per la raffinatezza poetica con cui seppe affrontare temi non sempre facili, quando non decisamente ostici per il contenuto dottrinale imposto dalla committenza, tanto da essere al lungo richiesto a Venezia come in terraferma e presso le corti di Modena e di Mirandola, dove si trasferì per quasi un ventennio, per poi rivestire in patria il ruolo di primo piano esercitato dal suo maestro.