DIPINTI ANTICHI

9 NOVEMBRE 2021
Asta, 1078
21

Mattia Preti

Stima
150.000 / 250.000
Aggiudicazione:  Registrazione
L'opera è corredata di certificato di libera circolazione

Mattia Preti

(Taverna, 1613 – La Valletta, 1699)

MADDALENA PENITENTE

olio su tela, cm 180x123

 

THE PENITENT MAGDALENE

oil on canvas, cm 180x123

 

Bibliografia

J.T. Spike, Mattia Preti. Catalogo ragionato dei dipinti. Catalogue raisonné of the Paintings, Taverna – Firenze 1999, p. 86, tav. LXXVI; pp. 373-74, cat. 316.

 

Splendida aggiunta al catalogo dell’artista calabrese, il dipinto qui offerto fu segnalato a John Spike da Nicola Spinosa. Pubblicato nel catalogo generale con una datazione nella prima metà degli anni Settanta, costituisce un elemento importante e significativo del periodo tardo di Mattia Preti, trascorso a Malta tra numerose commissioni pubbliche e private.

Per un artista da sempre uso a composizioni complesse e sapientemente orchestrate è relativamente inconsueta la scelta di dedicare una tela di grandi dimensioni a un’unica figura. La giovane donna raffigurata come Maddalena ne occupa lo spazio con la prepotenza di una vera e propria apparizione, ostentando con sorridente sicurezza le forme sensuali.

E’ un colore dorato declinato in più tonalità – dal rosso caldo delle lunghe chiome ondulate della giovane donna, alle ombre rosate sulle carni morbide e sode, fino al bruno sommesso della stuoia in primo piano – unico riferimento, insieme alla “disciplina” a una vita penitenziale a cui si stenta a dar credito - a costruire e unificare lo spazio del dipinto, dominato dal panneggio che appena vela le gambe della figura ancorandola sul primo piano.

Sullo sfondo, due angeli bambini – non dissimili da Eroti al seguito di Venere – occupano silenziosi lo spazio lasciato libero dalla posa sghemba della bella penitente.

Il suo sorriso enigmatico consente forse di dubitare della sua conversione: senz’altro più convincente il dolore esibito della sua sorella più vestita, la Maddalena penitente a mezza figura nella Pinacoteca di Monaco (inv. 448; Spike 1999, p. 193, cat. 109), anch’essa eseguita intorno alla metà degli anni Settanta.