DIPINTI ANTICHI

9 NOVEMBRE 2021
Asta, 1078
12

Giulia Lama

Stima
40.000 / 60.000

Giulia Lama

(Venezia, 1681 - 1747)

GIUDITTA CON LA TESTA DI OLOFERNE

olio su tela, cm 82x104

 

JUDITH WITH THE SEVERED HEAD OF HOLOFERNES

oil on canvas, cm 82x104

 

Provenienza

Londra, Christie’s, 25 marzo 1977, lot. 49; collezione privata.

 

Esposizioni

18th Century Venetian Paintings, Londra 1978;

G. B. Piazzetta: il suo tempo, la sua scuola, Venezia, Ca’ Vendramin Calergi (27 maggio – 25 settembre 1983), cat. 48; El Settecento Veneciano. Aspectos de la pintura Veneciana del siglo XVIII, Zaragoza, Palacio de Sastago (6 ottobre – 9 dicembre 1990).

 

Bibliografia

18th Century Venetian Paintings, catalogo della mostra, Londra 1978, cat. 5; R. Pallucchini, L’opera completa di Piazzetta, Milano, cat. 91; U. Ruggeri in Giambattista Piazzetta. Il suo tempo, la sua scuola, catalogo della mostra, Venezia 1983, p. 128, cat. 48; F. Pedrocco, El Settecento Veneciano. Aspectos de la pintura Veneciana del siglo XVIII, Saragozza 1990, p. 136; R. Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano 1996, p. 313, fig. 514, p. 314.

 

Il dipinto fu esposto per la prima volta con la corretta attribuzione a Giulia Lama in una mostra londinese del 1978 dedicata al Settecento veneziano; in quella occasione ne fu proposta una datazione tra il 1725 e il 1733 successivamente spostata più avanti da Ugo Ruggieri, in quanto ritenuta variante di un’opera di Giambattista Piazzetta in collezione privata milanese, incisa nel 1740 da Pietro Monaco. La post datazione trovava conferma, secondo lo studioso, nel confronto con la Giuditta e Oloferne delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, opera giovanile della pittrice, che si presenta assai differente sia compositivamente che nella partitura luministica (Ruggieri 1983, p. 128, cat. 48).

Dopo un primo periodo dedicato agli studi di matematica, la trentenne Giulia Lama si accostò a Giambattista Piazzetta, affascinata dal chiaroscuro dei suoi dipinti di cui cercò di dare un’interpretazione ad alto potenziale drammatico, carpendone altresì il classicismo strutturale e cromatico, come dimostra la tela qui offerta: essa raffigura la storia biblica all’acme della tragicità con la presentazione in primo piano della testa mozza di Oloferne bilanciata dalla posa dell’eroina inondata di luce.