Dipinti Antichi

8 GIUGNO 2021
Asta, 1057
54

Martin Knoller

Stima
6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione

Martin Knoller

(Steinach am Brenner 1725 – Milano 1804)

LA MORTE DI SAN GIUSEPPE

olio su tela, cm 99,5x58

 

THE DEATH OF SAINT JOSEPH

oil on canvas, cm 99,5x58

 

L’inedita tela qui presentata costituisce con ogni evidenza il bozzetto di presentazione per la pala di uguale soggetto, variata nella parte superiore ma pressoché identica nel gruppo principale, dipinta da Martin Knoller per la chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi, dove è tuttora conservata. Eseguita su commissione dell’ordine Oratoriano insieme a un’altra pala con San Filippo Neri, spostata nella chiesa di San Rufino, reca la firma dell’artista tirolese, che la dichiara eseguita a Roma nel 1764.

La notizia trova conferma in un documento pubblicato da Olivier Michel in cui nell’aprile di quell’anno Giovanni Winckelmann, Commissario alle Antichità, autorizzava l’esportazione della pala, esattamente descritta e stimata 200 scudi (O. Michel, Peintres autrichiens à Rome dans la seconde moitié du XVIII siècle, in “Römische historische Mitteilungen”, 13, 1971, p. 289)

La stessa composizione è poi ripresa con alcune varianti nella più tarda pala nella chiesa benedettina di Benediktbeuren. Per tutte, si veda E. Baumgartl, Martin Knoller 1725-1804, München – Berlin 2004, p. 251, A6a e p. 163, tav. 35; cat. A6b e A25d).

Le pale assisiati si pongono dunque a conclusione del secondo periodo romano di Knoller, fra il 1760 e il 1765. L’artista aveva già soggiornato nella Città Eterna dal 1755 al 1757, per poi affrontare un lungo viaggio a Napoli in compagnia del Conte Carlo Giuseppe Firmian, Ministro di Maria Teresa in Lombardia e principale committente del pittore in Austria e a Milano.

Particolarmente ricercato come frescante per la decorazione di ambienti ecclesiastici e civili, nelle pale d’altare Martin Knoller si mostra sensibile al clima del “barocchetto” romano, e in particolare all’esempio di Francesco Trevisani e del Batoni, che rinnova però alla luce delle istanze più moderne del classicismo di Anton Raphael Mengs.

L’uso di bozzetti di presentazione perfettamente compiuti e in tutto analoghi al nostro è documentato in maniera specifica dalla serie eseguita per nove pale destinate alla chiesa abbaziale di Muri-Gries in Tirolo, oggetto di una mostra tenuta al Museo Civico di Bolzano nel 1992 (Idea e invenzione: nove bozzetti di Martin Knoller per la chiesa parrocchiale di Gries. A cura di Silvia Spada Spintarelli). Tra queste, la Visione di Sant’Agostino del 1776 presenta i più immediati confronti con la tela qui presentata.