Dipinti del XIX secolo

8 GIUGNO 2021
Asta, 1055
138

Oscar Ghiglia

Stima
50.000 / 80.000
Aggiudicazione:  Registrazione

Oscar Ghiglia

(Livorno 1876 - Firenze 1945)

STAMPA GIAPPONESE

olio su cartone, cm 45x34,8

firmato in alto a destra

 

THE JAPANESE PRINT

oil on cardboard, 45x34.8 cm

signed upper right

 

Provenienza

Collezione Mario Borgiotti, Milano

Collezione privata

 

Esposizioni

I Postmacchiaioli, Roma, Palazzo Ruspoli, 3 dicembre 1993 - 28 febbraio 1994 - Livorno, Museo Civico "Giovanni Fattori", 7 luglio - 4 settembre 1994, n. 103

Oscar Ghiglia, dal "Leonardo" agli anni di "Novecento", Livorno, Villa Mimbelli, 5 luglio - 1 settembre 1996

Oscar Ghiglia, maestro del Novecento Italiano, Prato, FarsettiArte, 19 settembre - 20 ottobre 1996

La scuola di Micheli da Modigliani a Lloyd, Marina di Pietrasanta, Villa "La Versiliana", 3 luglio - 29 agosto 2004 - Livorno, Granai di Villa Mimbelli, Museo Civico "G. Fattori", 18 settembre - 21 novembre 2004, tav. 105

Giapponismo. Suggestioni dell'Estremo Oriente dai Macchiaioli agli anni Trenta, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, 3 aprile - 1 luglio 2012, n. 52

Athena. Cinquant'anni di Galleria d'Arte a Livorno, Livorno, Galleria d'Arte Athena, 1 dicembre 2012 - 26 gennaio 2013, n. 42

Il tempo di Signorini e De Nittis. L'Ottocento aperto al mondo nelle collezioni Borgiotti e Piceni, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 2 luglio 2016 - 26 febbraio 2017 - Torino, Spazio Espositivo Ersel, 16 marzo - 30 aprile 2017, n. 18

Ghiglia. Classico & Moderno, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 6 luglio 2018 - 4 novembre 2018 - Torino, Spazio Espositivo Ersel, 24 gennaio - 24 febbraio 2019

 

Bibliografia

R. Monti in Oscar Ghiglia, dal "Leonardo" agli anni di "Novecento", catalogo della mostra (Livorno, Villa Mimbelli, 5 luglio - 1 settembre 1996) con saggi critici di G. Matteucci, R. Monti e M.P. Winspeare, Roma 1996, p. 101

Oscar Ghiglia, maestro del Novecento Italiano, catalogo della mostra (Prato, FarsettiArte, 19 settembre - 20 ottobre 1996) a cura di A. Marabottini e V. Quercioli, Prato 1996, pp. 307-308

M.N. Romano, Oscar Ghiglia. Dagli esordi agli anni Venti, tesi di laurea, relatore Prof.ssa M.G. Messina, Università degli Studi di Firenze, a.a. 2004-2005

M. D'Ayala Valva, Ghiglia, Milano 2005, tav. 30

E. Angiuli, Oscar Ghiglia. Un mosaico di colori e di spazi, Firenze 2008, ripr.

F. Cagianelli, Capolavori della pittura labronica. Una rivoluzione a colori, Livorno 2010, p. 35

R. Campana in Giapponismo. Suggestioni dell'Estremo Oriente dai Macchiaioli agli anni Trenta, catalogo della mostra (Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, 3 aprile - 1 luglio 2012) a cura di V. Farinella e F. Morena, Firenze 2012, p. 174

V. Farinella, Per una storia della diffusione del Giapponismo in Toscana, in Giapponismo. Suggestioni dell'Estremo Oriente dai Macchiaioli agli anni Trenta, Firenze 2012, pp. 118-121: 121

C. Fulgheri in Il tempo di Signorini e De Nittis. L'Ottocento aperto al mondo nelle collezioni Borgiotti e Piceni, catalogo della mostra (Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 2 luglio 2016 - 26 febbraio 2017 - Torino, Spazio Espositivo Ersel, 16 marzo - 30 aprile 2017) a cura di C. Fulgheri e C. Testi, Viareggio 2016, p. 92

C. Fulgheri in Ghiglia. Classico & Moderno, catalogo della mostra (Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 6 luglio 2018 - 4 novembre 2018 - Torino, Spazio Espositivo Ersel, 24 gennaio - 24 febbraio 2019) a cura di E. Matteucci, Viareggio 2018, p. 147 n. 47

 

Il bellissimo dipinto di Oscar Ghiglia che abbiamo il piacere di presentiamo in questo catalogo è forse la più raffinata delle composizioni con elementi orientali eseguite da Oscar Ghiglia nella sua fase matura. In un vasetto di Copenaghen sono poste due rose rosse e una rosa bianca dai petali carnosi; la luminosità della superficie dell’oggetto è perfettamente restituita da una pittura liquida e lucente che ne esalta la preziosità, e che contraddistingue il trattamento delle ceramiche di molte altre nature morte dell’artista. Lo stesso vasetto compare in altre composizioni, come ad esempio Rose in vaso Copenaghen (Oscar Ghiglia, maestro del Novecento Italiano, catalogo della mostra (Prato, Farsettiarte, 19 settembre - 20 ottobre 1996) a cura di A. Marabottini e V. Quercioli, Prato 1996, p. 235 n. 175).

La conoscenza dell’arte orientale, oltre ad essere un elemento molto alla moda nei primi decenni del ‘900, testimonia anche un aggiornamento culturale sviluppato in quegli anni da Ghiglia grazie all’assidua frequentazione del mecenate ed amico Gustavo Sforni, uno dei maggiori collezionisti italiani d’arte giapponese, e anche alla conoscenza delle collezioni del Museo Stibbert a Firenze, visitato in compagnia di Ugo Ojetti. La stampa appesa dietro al vaso è una trasposizione di una xilografia del genere Ukiyo-e, ovvero la stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici in legno, sviluppatasi in Giappone tra il XVII e il XX secolo, nel periodo Edo; l’autore è Kitagawa Utamaro (1753-1806).

Ghiglia scelse di ricavare i contorni delle figure “a risparmio”, lasciando in vista il supporto e utilizzando così una tecnica tipica della pittura macchiaiola e poi ereditata dalla pittura labronica del Novecento, condivisa anche dal livornese Amedeo Modigliani, che per Ghiglia aveva speso parole di profonda ammirazione. Grazie a questo accorgimento tecnico, che assume una valenza anche stilistica, l’opera acquisisce uno straordinario effetto di luminosità dorata e vibrante.

L’utilizzo di questa tecnica, adottata da Oscar Ghiglia già all’inizio degli anni Venti, e i confronti con opere del terzo decennio hanno indotto la critica a datare la nostra Stampa giapponese attorno al 1927.