ARCHEOLOGIA

23 FEBBRAIO 2021  
71

OLPE

ETRURIA, VULCI, 580 - 560 a.C.

 

Grande olpe con orlo svasato ingrossato, collo troncoconico rastremato nel tratto inferiore e innestato sul corpo ovoidale con un cordone rilevato, basso piede. Un’ansa verticale, a triplice bastoncello, si innesta sull’orlo con due rotelle applicate. La decorazione figurata, in vernice bruna con numerosi dettagli in paonazzo si dispone su quattro ampie bande separate da fasce orizzontali. La prima e l’ultima presentano teorie di volatili intervallate a grandi rosette. Nelle fasce centrali la decorazione, più variata, consiste in figure di volatili, pantere e Mischwesen intervallati da rosette e altri elementi a macchia. H. 42,8 cm; diam. orlo 16,2 cm.

Forma complessiva del vaso, decorazione composta da file di animali unidirezionali e soprattutto il tipo di rosetta a petali pieni, consentono di attribuire il vaso al Pittore dei Rosoni - G. Colonna, Il Ciclo etrusco-corinzio dei Rosoni: contributo alla conoscenza della ceramica e del commercio vulcente, in Studi Etruschi XXIX, 1961, pp. 47-88 - di cui costituisce un esemplare particolarmente felice per finezza per condizioni di conservazione e accuratezza formale. Il Pittore dei Rosoni fu maestro e iniziatore del Ciclo dei Rosoni, officina etrusco-corinzia attiva nella città di Vulci nei primi decenni del VI secolo a.C. Confronti precisi per forma delle palmette e resa degli animali a Würzburg, (Martin von Wagner Museum, inv. L774, BAPD 1005898) e da Grosseto (E. Mangani, CVA Museo Archeologico della Maremma 2, Roma 1986, pp. 19-22, tav. 20-27).

 

Provenienza

Collezione privata

Stima
2.300 / 2.800
Aggiudicazione:  Registrazione

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