ARCHEOLOGIA

23 FEBBRAIO 2021  
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ASKOS

FALERI O ETRURIA MERIDIONALE, SECONDA METÀ IV SECOLO a.C.

 

Askos a forma di cinghiale seduto sui quarti posteriori, con bocchello troncoconico sulla testa e ansa sormontante a ponte posta fra il bocchello e le terga. Il corpo ceramico, di colore beige, è coperto da vernice nera lucente e di ottima qualità. Sul muso dell'animale è presente un foro per versamento del liquido. Lungh. 16,5 cm.

Questo contenitore rituale - ascrivibile al tipo 9432a della sistemazione di J.P. Morel, Céramique campanienne: les formes, Rome 1981 - rientra in una produzione dell'Etruria meridionale o del mondo falisco. Un rinvenimento in contesto dalla tomba 112 del Fondo Scataglini a Tarquinia, F. Chiesa, Tarquinia: archeologia e prosopografia tra ellenismo e romanizzazione, Roma 2005, p. 95.

 

Provenienza

Simotti Rocchi, Roma, acquisto 1988

Collezione privata

 

Stima
1.000 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione

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