Capolavori da collezioni italiane

3 NOVEMBRE 2020  
11

Giacomo Favretto

(Venezia 1849 - 1887)

MERCATO DI FIORI (1881-1882 circa)

LA BOTTEGA DELLA FIORAIA

BOTTEGA DELLA FIORAIA

LA BOTTEGA DEL FIORAIO

olio su tela, cm 78x52

firmato in basso a destra

retro: iscritto due volte "Alfredo Candida viale Principe Eugenio 16", sul telaio cartiglio della mostra Giacomo Favretto. Venezia, fascino e seduzione del 2010

 

THE FLOWER GIRL’S SHOP

THE FLORIST

oil on canvas, 30” 5/8 x 20” 1/2

signed lower right

on the reverse: inscribed twice "Alfredo Candida viale Principe Eugenio 16", on the stretcher label of the exhibition Giacomo Favretto. Venezia, fascino e seduzione, 2010

 

Provenienza

Collezione G. Masini, Firenze

Galleria F. Ciardiello, Firenze

Collezione G. Jucker, Milano

Collezione privata, Milano

 

Esposizioni

IIIª Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, Sala B - Mostra retrospettiva del pittore Giacomo Favretto, Venezia, Palazzo dell’Esposizione, 22 aprile-31 ottobre 1899, n. 10

Glorie della Pittura italiana dell’Ottocento, Milano, Galleria dell’Esame, marzo 1946, n. 30

Exhibition of Italian XIX Century Paintings, New York, Metropolitan Museum - Galleria Wildenstein, 1949, n. 45

Vita a Venezia. Colore e sentimento nella pittura veneta dell’800, Milano, Galleria Bottegantica, 13 febbraio-2 aprile 2010,  s.n.

Giacomo Favretto. Venezia, fascino e seduzione, Roma - Venezia, Chiostro del Bramante - Museo Correr, 31 luglio-21 novembre 2010, n. 48

L’incanto dei macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Jucker, Milano, Museo Poldi Pezzoli, 13 novembre 2015- 29 febbraio 2016, n. 51

Anima Mundi. Il sentimento del colore. 1850-1950, Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo, 6 dicembre 2019-2 febbraio 2020, s.n.

 

Bibliografia

A. Centelli, Giacomo Favretto e le sue opere, in “L’Illustrazione Italiana”, a. XIV, nn. 25-26, 19 giugno 1887, p. 437

Catalogo illustrato. Terza Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, catalogo della mostra (Venezia, Palazzo dell’Esposizione), Venezia 1899, p. 20 (con il titolo La bottega della fioraia)

U. Fleres, Esposizione Artistica Internazionale di Venezia. Mostra retrospettiva del pittore Giacomo Favretto, Roma 1899, p. 100

S.D. Paoletti, L’Arte alla III Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia 1899, in “L’Alto Adige”, Trento 1899, pp. 83-84

G. Secretant, La III Esposizione Internazionale di Belle Arti a Venezia - I. La sala Favretto, in “L’Illustrazione Italiana”, a. XXVI, n. 20, 14 maggio 1899, p. 319 (con il titolo La bottega della fioraia)

E. Colasanti, Giacomo Favretto, in Enciclopedia Italiana, vol. XIV, Milano 1932, p. 917

E. Somaré, La pittura italiana dell’Ottocento, Novara 1944, pp. XXI, XLII, tav. 57 (con il titolo La bottega della fioraia)

E. Somaré, Glorie della Pittura italiana dell’Ottocento, catalogo della mostra (Milano, Galleria dell’Esame), 1946, n. 30

C. Battaglia, Pittori dell’800. Giacomo Favretto veneziano, in “Giornale di Sicilia”, 20 marzo 1949, p. 3

E. Somaré, Pittori Italiani dell’Ottocento, catalogo della mostra (New York, Galleria Wildenstein - Metropolitan Museum), New York 1949, pp. 58-59, tav. 45 (con il titolo La Bottega della fioraia e con le misure 75 x 51 cm)

U. Galetti, E. Camesasca, Enciclopedia della pittura italiana F-O, Milano 1951, p. 906 (con il titolo Bottega della fioraia)

E. Somaré, La Raccolta Giacomo Jucker, Milano 1951, pp. 8, 35-36, 213, tav. 59 (con il titolo La bottega della fioraia e con le misure 76,5 x 58,5 cm)

A.M. Brizio, Giacomo Favretto in Grande Dizionario Enciclopedico, vol. VI, Torino 1956, p. 196, tav. 67

E. Somaré, Pittori Italiani dell’Ottocento, catalogo della mostra (IIª edizione), (New York, Galleria Wildenstein - Metropolitan Museum, 1949), Milano 1957, pp. 58-59, tav. 45 (con i titoli La Bottega della fioraia o The Flower Girl’s Shop o The Florist e con le misure 75 x 51 cm)

M. Emiliani Dalai (scheda), in Pittura italiana dell’Ottocento nella raccolta Giacomo Jucker, a cura di M. Emiliani Dalai, G. Mercandino Jucker, Milano 1968, tav. 67 (con il titolo La bottega della fioraia)

G. Perocco, R. Trevisan, Giacomo Favretto, Torino 1986, n. 115, p. 132 ill. (con il titolo La bottega della fioraia e con le misure 75 x 51 cm)

F.P. Rusconi, Giacomo Jucker tra collezionismo e ricerca storica, in Jucker collezionisti e mecenati, a cura di A. Negri, Electa, Milano 1998, pp. 48, 51 (con il titolo La bottega della fioraia)

Jucker collezionisti e mecenati, a cura di A. Negri, Milano 1998, p. 248 (con il titolo La bottega della fioraia e con le misure 76,5 x 58,5 cm)

Giacomo Favretto 1849-1887, a cura di R. Trevisan, La Tipografica, Scorzè 1999, p. 146 ill. (con il titolo La bottega della fioraia e con le misure 75 x 51 cm)

P. Serafini, Per una storia della pittura veneta dell’Ottocento, in Vita a Venezia. Colore e sentimento nella pittura veneta dell’800, catalogo della mostra, a cura di E. Savoia, (Milano, Galleria Bottegantica), Funo di Argelato 2010, pp. 13-14 (con il titolo La bottega della fioraia)

E. Savoia, L. Savoia (scheda), in Vita a Venezia. Colore e sentimento nella pittura veneta dell’800, catalogo della mostra, a cura di E. Savoia, (Milano, Galleria Bottegantica), Funo di Argelato 2010, pp. 32 ill. - 33 ill. (con il titolo La bottega della fioraia)

Giacomo Favretto. Venezia, fascino e seduzione, catalogo della mostra, a cura di P. Serafini, (Roma - Venezia, Chiostro del Bramante - Museo Correr), Cinisello Balsamo 2010, p. 147 ill. (con il titolo La bottega della fioraia)

P. Serafini (scheda), in Giacomo Favretto. Venezia, fascino e seduzione, catalogo della mostra, a cura di P. Serafini, (Roma - Venezia, Chiostro del Bramante - Museo Correr), Cinisello Balsamo 2010, p. 183 (con il titolo La bottega della fioraia)

E. Querci (scheda), in L’incanto dei macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Jucker, catalogo della mostra, a cura di A. Di Lorenzo, F. Mazzocca, (Milano, Museo Poldi Pezzoli), Cinisello Balsamo 2015, pp. 160-161 ill. (con il titolo La bottega della fioraia)

S. Cecchetto, Anima Mundi. Il sentimento del colore, in Anima Mundi. Il sentimento del colore. 1850-1950, catalogo della mostra, a cura di S. Cecchetto, (Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo), Crocetta del Montello 2019, p. 27 (con il titolo La bottega del fioraio)

Anima Mundi. Il sentimento del colore. 1850-1950, catalogo della mostra, a cura di S. Cecchetto, (Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo), Crocetta del Montello 2019, pp. 122 ill. - 123 (con il titolo La bottega del fioraio)

S. Cecchetto (scheda), in Anima Mundi. Il sentimento del colore. 1850-1950, catalogo della mostra, a cura di S. Cecchetto, (Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Mario Rimoldi delle Regole d’Ampezzo), Crocetta del Montello 2019, pp. 239 ill. - 241 (con il titolo La bottega del fioraio)

E. Somaré, I maestri della pittura italiana dell’Ottocento. Favretto, Milano s.d., tav. XXXV (con il titolo La bottega della fioraia)

 

La bottega della fioraia è un noto dipinto di Giacomo Favretto legato a una delle più prestigiose raccolte d’arte italiana dell’Ottocento, la collezione di Giacomo Jucker (1883-1966), rivoluzionario raccoglitore di capolavori scelti secondo un attento e studiato criterio, a garanzia di un costante livello qualitativo. Estimatore in particolare dei Macchiaioli, Jucker non trascura altri ambiti artistici lasciando spazio, sulle pareti della sua dimora milanese in via Mauro Macchi, anche a capolavori di altri maestri dell’Ottocento, da De Nittis, al Piccio, a Mancini, a Ranzoni. Di Favretto, oltre a Il micio sulla biancheria, egli sceglie La bottega della fioraia, la raffigurazione di una giovane venditrice e di una sua cliente tra vasi disseminati sul pavimento e gabbiette appese sulla parete in parte nascoste da un intreccio di sottili steli riproposto nella grata della finestra. Lo sfondo della tela, a prima vista scuro e poco leggibile, lascia emergere poco per volta dettagli sempre più nitidi.

Il dipinto rientra nel filone indagato dal pittore veneziano dopo il soggiorno a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale del 1878, e legato alla rappresentazione dell’attività commerciale di varie mercanzie, resa con vivaci pennellate che, nel nostro caso, riempiono la superficie pittorica in un continuo rincorrersi di tocchi di colore. Come fanno altri noti collezionisti a lui contemporanei, quali Mario Rossello con Il venditore di uccelli e Giovanni Treccani degli Alfieri con L’imbeccata ai piccioni, anche Jucker predilige un soggetto in cui la narrazione della quotidianità veneziana si svolge lontano dalla luce chiara e calda che inonda i banchetti improvvisati dai negozianti a ridosso dei muri scrostati delle calli e proposta, ad esempio, ne La venditrice di uccelli (1881 circa, già collezione Calisto Tanzi, asta Pandolfini 2019). Protagonisti di questi dipinti sembrano essere gli stessi modelli colti in momenti diversi della loro attività e principali interpreti di un nuovo realismo favrettiano ispirato alla vita popolare, ben lontano dall’eleganza e dalla raffinatezza delle scene settecentesche veneziane antecedenti a questa felice produzione.

 

L'iscrizione sul retro riporta il nome e l'indirizzo fiorentino di Alfredo Candida, pittore romano e uno dei primi mercanti d’arte a Firenze, che nel 1870 avviò una galleria in piazza Goldoni destinata agli stranieri, passata al segretario Giovanni Masini e poi ai suoi figli. Un ritratto di Alfredo Candida in costume da brigante ottocentesco si conservava all'ingresso della galleria, sopravvissuta fino al 2010 col nome di Galleria Masini.

 

La bottega della fioraia is a well-known painting by Giacomo Favretto and linked to one of the most prestigious nineteenth-century collections of Italian art which was owned by Giacomo Jucker (1883-1966), a revolutionary collector of masterpieces that he selected according to strict criteria to guarantee a constant level of quality. A great admirer of the Macchiaioli, Jucker did not, however, neglect other schools and left space on the walls of his home in Via Maura Macchi in Milan for masterpieces by great nineteenth-century painters, from De Nittis, to Piccio, to Mancini, and Ranzoni. In addition to the Kitten on the Linen [Il micio sulla biancheria] Jucker purchased Favretto’s La bottega della fioraia, a picture of a young flower-seller and a client amidst flowerpots on the ground and  cages hanging on the wall which is partially concealed by lattice of thin rods that we see on the window grate. The background, which at first glance seems dark and barely legible, releases its ever-clearer details a little at a time.
This painting belongs to the genre he studied after his trip to Paris for the 1878 Exposition Universelle in Paris. It also ties in with his depictions of various types of shops all  rendered with lively brushstrokes which, in this painting, fill the surface with a continuous parade of touches of colour. Like other collectors of his day, such as Mario Rossello and Giovanni Treccani degli Alfieri who owned The Bird-Seller [male] and Feeding the Pigeons, respectively, Jucker too preferred a subject in which depictions of daily life in Venice are distant from the pale and warm light that floods the improvised market stalls set up along the peeling walls of Venetian alleys and depicted, for example in The Bird-seller [female] (c. 1881, previously with Calisto Tanzi, Pandolfini sale 2019). The figures in these paintings seem to be the same models captured at different moments of their daily activities and the main actors in what we can call Favretto’s new realism inspired by the common people, far from the elegance and refinement of eighteenth-century Venetian scenes that preceded this successful series.

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