ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

8 LUGLIO 2020
Asta, 0343
42

ZORAN ANTON MUSIC

Stima
13.000 / 18.000
Aggiudicazione:  Registrazione

ZORAN ANTON MUSIC

( Gorizia 1909 - 2005 Venezia )                                                     

Petits Chevaux

1948

olio su tela

cm 45x65

firmato e datato '48 in basso a destra

al retro timbro Galleria Cavallino, Venezia

al retro etichetta Reunion des Musés Nationaux, Paris

al retro dipinto raffigurante due figure

 

Littles horses

1948

oil on canvas

45x65 cm

signed and dated '48 lower right

on the reverse stamp of Galleria Cavallino, Venice

on the reverse label of Reunion des Musés Nationaux, Paris

on the reverse painting representing two figures

 

 

Esposizioni

Zoran Music, Galerie Nationale du Grand Palais, 6 aprile - 3 luglio 1965, Parigi

 

Bibliografia

Zoran Music, Galerie Nationale du Grand Palais,1965, Parigi, ill.

 

 

(...) Fra il ‘46 e il ‘ 55 prendono forma molti dei temi centrali della pittura di Music. Vicino ai ritratti nascono i motivi dalmati, le nasse, i traghetti, i paesaggi umbri e senesi. Si evidenziano in modo inconfondibile i caratteri espressivi mai in seguito ricusati nella loro sostanziale identità. E anzitutto una sorta di aristocrazia dei sentimenti in parte connaturale all’uomo, in parte acquisita attraverso esperienze di vita e di cultura. Il contatto e la visione della violenza e delle barbarie certo hanno concorso a radicare in Music il vagheggiamento di una condizione umana fondata sui valori di alta spiritualità, da considerare sacri e inalienabili. Memoria, predilezioni e scelte di grande raffinatezza si risolvono in una decantazione e in una purificazione di contenuti, specchiate puntualmente nel tono espressivo delle opere. Certo ha ragione Mazzariol quando scrive di Music come uno dei pittori “ più segreti, più difficili e più alti del nostro tempo”. Non c’è dubbio infatti che la sua poesia sia quanto di più antiretorico e di meno spettacolare si possa immaginare. Inutile attendersi facili emozioni da un artista di così gelosa intimità, estraneo a ogni scoperta effusione, che parla sommessamente, senza mai alzare la voce. (...) Pier Carlo Santini Arte in Italia 1935-1955 edizione Edifir Firenze 1992