Mobili e oggetti d'arte italiani e internazionali

16 GIUGNO 2020  
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CASSETTONE, FIRENZE, BOTTEGHE GRANDUCALI, PRIMO QUARTO SECOLO XVIII

in noce intarsiato in varie essenze, piano di forma rettangolare con bordo a becco di civetta, tre cassetti sottostanti ciascuno decorato da due cornici rettangolari modanate a inquadrare motivi vegetali intarsiati, lesene angolari similmente ornate, fianchi centrati da analoga cornice rilevata a racchiudere intarsio a motivo di vaso di fiori, base modanata poggiante su quattro piedini a trottola, cm 103x158x67

 

A FLORENTINE GRAND DUCHES WORKSHOPS COMMODE, FIRST QUARTER 18TH CENTURY

 

Bibliografia di confronto

E. Colle, I mobili di Palazzo Pitti. Il periodo dei Medici 1537 - 1737, Firenze, 1996, pp. 202-204, 236

 

Questa tipologia di arredo trova confronti in un inventario di Palazzo Pitti risalente al 1761, posto all’interno dell’ambiente antecedente alla sala delle udienze, nell’Appartamento estivo del Granduca.

L’impianto decorativo è frutto dell’elevate maestrie operanti all’interno delle Botteghe Granducali. Lo stile della tarsia floreale è sicuramente da legare al modus operandi del fiammingo Leonardo van der Vinne, al quale venne attribuito l’epiteto di Tarsia. Egli è il maggior ebanista attivo a Firenze nel tardo Seicento e a lui sono stati concordemente attribuiti lo stipo (1667) e il tavolo (1664), entrambi conservati a Palazzo Pitti nel Museo degli Argenti oltre ai quattro piani di tavoli, due in collezione privata e due conservati nella Villa della Petraia.

 

 

Stima   4.000 / 6.000

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