ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

31 OTTOBRE -  8 NOVEMBRE 2019  
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ENNIO MORLOTTI

(Lecco, Como 1910 - Milano 1992)

Ritratto di Picasso

1981

cm 24,5x31,2

tiratura di XXV esemplari, es. XI/XXV

firmato in basso a destra

 

Picasso portrait

1981

etching

24.5x31.2 cm

edition of XXV exemplars, es. XI/XXV

signed lower right

 

Per i pittori astrattisti, invece, Picasso e Cézanne erano considerati i capisaldi della rappresentazione di una realtà non mimetica, in cui la materia pittorica e la mano dell'artista (quindi la sua sfera psicologica ed esperienziale) potessero conquistare una propria autonomia creativa rispetto al dato reale, come accade nelle plurime ramificazioni della pittura “informale” francese e americana.

In questo contesto, però, cerca di farsi spazio anche un nuovo “naturalismo”

ll naturalismo di Morlotti unisce l’estetica romantica all’inconscio freudiano, fondandosi su una forte corrispondenza tra l’io dell'autore e la realtà circostante. Le opere di Morlotti, però, vengono presentate per la prima volta al pubblico da Testori per la mostra alla Saletta di Modena nel 1952 (uscita poi come Appunti su Morlotti in Paragone, n. 33,1952); il giovane critico d’arte delinea un percorso che va dagli esordi post-cubisti, caratterizzati da un particolare interesse per i paesaggi di Cézanne, alla maturità artistica in cui affronta il rapporto dialettico tra figura umana e paesaggio disarticolato: «Lo sprone forte (il sussulto) la poesia lo riceveva da quella catena di paesaggi […] e lo scrollo

dialettico, lo riceveva, invece, dalle Figure. Una dialettica che si concatenava,

appassionata e fulgente, sui più diretti fatti della cultura». 

(cit. Una triangolazione ‘informale’: Morlotti, Testori, Arcangeli di Filippo Manni)               

 


Asta conclusa!!!
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