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16 -  17 DICEMBRE 2019  
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GAFFURIO, Franchino. Franchini Gafurii Laudensis regii musici publice profitentis: delubrique Mediolanensis phonasci De harmonia musicorum instrumentorum opus. (Impressum Mediolani, per Gotardum Pontanum calcographum, die XXVII nouembris 1518).

In folio (276 x 204 mm). [iv] c [ii] carte. Segnatura a4 A-M8 N6. Completo. Ritratto xilografico dell’autore sul frontespizio, stemma di Jean Grolier alla carta a4v, seguita da dedica a lui alla carta successiva, grandi iniziali xilografiche figurate, grande xilografia al verso dell’ultima carta, raffigurante un suonatore d’organo e la marca tipografica di Gottardo da Ponte. Numerosissimi esempi e schemi musicali in xilografia, talvolta a piena pagina. Ex libris di C. W. Dyson Perrins e di Otto Schäfer. Legatura in marocchino color mattone scuro di Douglas Cockerell, datata “1900”, piccola losanga floreale al centro dei piatti entro due cornici concentriche decorate a secco e con piccole stelle dorate a sei punti agli angoli, titoli in oro al piatto anteriore, dorso a nervi con scomparti decorati a secco, tagli dorati. Conservato entro custodia in mezzo marocchino mattone scuro e tela, titoli al dorso. Frontespizio un po’ polveroso, piccola macchia al verso, qualche fascicolo pallidamente brunito, angoli della legatura leggerissimamente ammaccati, ma nel complesso copia molto buona.

                     RARA PRIMA EDIZIONE, CON ILLUSTRE PROVENIENZA, IN LEGATURA FIRMATA, dell’ultimo dei tre importanti trattati musicali scritti da Franchino Gaffurio (1451-1522). Terminato nel 1500, revisionato nel 1514, e stampato per la prima volta nel 1518, il De harmonia musicorum instrumentorum riassume la filosofia musicale elaborata da Gaffurio nel corso della sua vita, e soprattutto a partire dalle traduzioni dal greco di importanti testi antichi che egli stesso aveva commissionato. Nella teoria musicale greca, Gaffurio cercò di ritrovare le radici della musica del suo tempo, a partire dalle quali sviluppò una cosmologia di stampo neoplatonico che prevedeva la presenza di un unico principio ordinatore matematico alla base sia dell’armonia musicale, sia di quella universale, e che quindi attestava l’esistenza di una “anima mundi” strutturata armonicamente. Il De harmonia fu alla base della ripresa di un’accesa polemica iniziata nel 1489 con Giovanni Spataro, discepolo di Bartolomé Ramos de Pareja, condotta con scambi di epistole e libelli. La presente copia proviene dalle collezioni Dyson Perrins e Schäfer. Charles William Dyson Perrins (1864-1958), uomo d’affari, bibliofilo e filantropo inglese, accumulò una delle più importanti raccolte di libri al mondo, poi dispersi in una serie di aste presso la Sotheby’s a Londra nel 1946 e nel 1947, e dopo la sua morte in tre vendite tra il 1958 e il 1960. Otto Schäfer (1912-2000), industriale tedesco e bibliofilo, è stato uno dei più grandi collezionisti di libri della seconda metà del XX secolo. Il Douglas Bennett Cockerell (1870-1945) è stato uno dei più importanti legatori inglesi attivi nella prima metà del XX secolo.

 

RARE FIRST EDITION, WITH ILLUSTRIOUS PROVENANCE, IN A BINDING BY DOUGLAS COCKERELL, of the last of the three important musical treatises written by Franchino Gaffurio. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   15.000 / 18.000