Arcade | Libri, Argenti, Porcellane e Maioliche, Numismatica

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Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo

16 -  17 DICEMBRE 2019
16 dicembre 2019 ore 15.00
LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI lotti 1-115

16 dicembre 2019 ore 16.00
ARGENTI ITALIANI ED EUROPEI lotti 130-238

16 dicembre 2019 ore 17.00 
MAIOLICHE E PORCELLANE lotti 251-369

17 dicembre 2019 ore 10.30 
MONETE E MEDAGLIE lotti 401-529

17 dicembre 2019 ore 15.00
MONETE E MEDAGLIE lotti 530-760

Esposizione

FIRENZE
Giovedì        12 dicembre   10-18
Venerdì        13 dicembre   10-18
Sabato         14 dicembre   10-18
Domenica    15 dicembre   10-18

Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

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31 - 60  di 703 LOTTI
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CASTIGLIONE, Baldassarre. Il libro del cortegiano. (In Firenze, per li heredi di Philippo di Giunta, 1528).

In 8vo piccolo (150 x 90 mm). [220] carte. Marca tipografica al frontespizio (ben riprodotto a china) e in fine, carattere corsivo. Piena pergamena settecentesca con tassello al dorso, tagli spruzzati di rosso. Frontespizio quasi indistinguibile dall’originale, ma in realtà disegnato a china, occasionali fioriture e pallide macchie ai margini, impercettibili restauri a qualche margine, per il resto copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE IN FORMATO TASCABILE, uscita solo quattro mesi dopo la prima stampata da Aldo Manuzio in formato in folio. “Composto a partire dal primo decennio del Cinquecento e più volte rielaborato, il Cortegiano, uno dei testi più celebri ed influenti del Rinascimento italiano, è scritto in forma di dialogo. La scena si svolge ad Urbino e si sviluppa in quattro sere. Gli interlocutori sono alcuni tra i più illustri personaggi dell’epoca […]. Nel primo libro, dedicato all’educazione del gentiluomo, si affronta il tema della lingua più adeguata all’uomo di corte. […] Nel secondo libro si discorre delle qualità del cortigiano in quanto uomo sociale e del suo contegno. Egli deve sviluppare al massimo tutte le sue facoltà individuali: padroneggiare le armi, essere abile nei giochi di società, conoscere a fondo le arti e la letteratura, essere brillante ed ironico nelle conversazioni, evitare ogni affettazione. Nel terzo libro Giuliano de’ Medici e il misogino Gaspare Pallavicino discutono del ruolo della donna a corte. Infine il quarto libro tratta dei rapporti fra il cortigiano e il principe e contiene una dissertazione del Bembo sulla dottrina dell’amore platonico. Permeato di quel raffinato decoro che fu l’ideale del Rinascimento italiano, il Cortegiano, insieme galateo di buone maniere e summa della vita di corte, anche grazie al suo piacevole andamento dialogico, ebbe un enorme impatto sulla cultura europea, influenzando non solo i successivi trattati sull’argomento, ma anche la poesia e il teatro. Castiglione per primo delineò le caratteristiche e gli obblighi sociali di quella figura di perfetto gentiluomo, sicuro di sé, ironico e autosufficiente, che in Spagna prese il nome di caballero, in Francia di honnête homme e in Inghilterra, paese dove la sua influenza fu maggiore, di gentleman.” (F. Govi, I classici che hanno fatto l’Italia, Milano, Regnani, 2010, pp. 60-61).

 

FIRST EDITION IN POCKET FORMAT, issued only four months after the first printed by Aldo Manuzio in folio format, of one of the most famous and influential texts of the Italian Renaissance. Frontispiece is a facsimile drawn in ink. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 400 / 600
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(Mnemotecnica) CITOLINI, Alessandro. La tipocosmia. In Venetia, appresso Vincenzo Valgrisi, 1561.

In 8vo piccolo (152 x 102 mm). [16] 552 pp. Grande marca xilografica al frontespizio, iniziali xilografiche, testo in corsivo. Piena pergamena settecentesca con tassello in marocchino rosso al dorso, tagli spruzzati. Ex libris moderno. Frontespizio e altre carte un po’ ingiallite, margine superiore un po’ corto, qualche altra trascurabile traccia del tempo, ma nel complesso copia molto buona.

                     PRIMA EDIZIONE di questo noto trattato di mnemotecnica, opera più importante del Citolini, che “si proponeva di offrire a tutti lo strumento con cui poter ovviare alle carenze della “mai sicura memoria”, conservando quel sapere che “con acerbissima fatica s’acquista”. Il lavoro […] si articola in un dialogo di sette giornate, sul modello della creazione del mondo […] Senza voler essere esaustivo, tale modello consentiva a ciascuno di “un altro simile fabricarsene” e ricalcava puntualmente lo schema già illustrato nei Luoghi, arricchendolo di nuove specificazioni e soprattutto completandolo con un affastellato catalogo di nomi, di oggetti, di piante, di pietre, di isole, di fiumi, di città, di scienze, di mestieri e così via, in cui la volontà di classificazione enciclopedica dello scibile finiva con il concretarsi in una sorta di interminabile elencazione lessicale. Si spiega così la definizione di vocabolario […] che è stata spesso attribuita alla Tipocosmia, il cui fine essenziale, nella volontà dell’autore, restava pur sempre quello di offrire un modello di organica strutturazione del sapere a fini mnemonici e retorici.” (Treccani)

 

FIRST EDITION of this well-known treatise on mnemotechnics, Citolini’s most important work, which sought to offer everyone the tool with which to remedy the deficiencies of memory, preserving that knowledge that with very hard effort is acquired. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 300 / 600
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(Astrologia - Sonno - Iatromatematica) FERRIER, Augier. Liber de somniis. Hippocratis De insomniis liber. Galeni Liber de insomniis. Synesii Liber de somniis. Lugduni, apud Ioan. Tornaesium, 1549. [RILEGATO CON:] FERRIER, Augier. Liber de diebus decretoriis secundam Pythagoricam doctrinam, & astronomicam obseruationem. Lugduni, apud Ioan. Tornaesium, 1549.

In 16mo (114 x 69 mm), in 2 parti. De somniis: 202 [2] pp. De diebus: 154 [6] pp. Marca tipografica a entrambi i frontespizi e emblema in fine. Vitellino di secondo Ottocento firmato Lesort al piede del dorso, che è liscio e decorato con piccoli ferri, piatti e dentelles decorati con triplice cornice di filetti dorati, sguardie marmorizzate, tagli dorati. Legatura un po’ usurata ai bordi, margini un po’ corti e in qualche caso rifilati, pallida gora al secondo frontespizio e al margine inferiore, ma nel complesso buona copia.

                     PRIMA EDIZIONE di questo testo dedicato all’interpretazione dei sogni, al sonno e all’insonnia, seguito da un trattato di iatromatematica, entrambi scritti dal medico e astrologo tolosano Auger Ferrier. Per la seconda opera si veda Cantamessa, Biblioastrology.com, n 2580.

                     

FIRST EDITION of this text dedicated to the interpretation of dreams, sleep and insomnia, followed by a treatise on iatromathematics, both written by Auger Ferreier, doctor and astrologer from Toulouse. For the second work, see Cantamessa, Biblioastrology.com, n 2580. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 500 / 1.000
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(Psicologia - Psichiatria - Alchimia - Astrologia) GARZONI, Tommaso. Il theatro de' vari e diversi cervelli mondani. In Venetia, [Pietro Deuchino eredi], appresso Paulo Zanfretti, 1583.
In 4to piccolo (202 x 148 mm). [iv] 118 [2] carte. Iniziali e fregi xilografici. Cartonato rustico posteriore con tassello manoscritto al dorso. Ex libris del Barone Landau e timbro di Galletti al frontespizio, ed ex libris moderno. Piccolo alone all’angolo superiore esterno ed altre tracce del tempo, ma nel complesso buona copia.RARA PRIMA EDIZIONE di questo interessante e spassoso saggio su vari tipi di cervello umano – quieti, riposati, allegri e gioviali, faceti, arguti, astuti, virtuosi; cervellini vani, instabili, “spuzzetti, sdegnosetti, dispettosi, cappricciosi, & stranioli”; cervelluzzi “morti, stupidi insensati e balordi”; cervelloni “pratticoni, e maschi”; cervellazzi “rozzi & incivili”. Include un capitolo “De’ Cervellazzi d’Astrologo” (carte 106-109), ben commentato da Cantamessa (Biblioastrology.com, n. 2919), che inoltre si sofferma sui “Ceuellini spuzzetti (membri di una categoria umana sopravvissuta ai secoli), che Garzoni così denomina perché sono di così noiosa, e stomachevole natura, che par, ch’abbiano sempre il Reubarbaro [sic] in bocca, o la ruta seluatica sotto il naso.” Copia Landau-Galletti.
 RARE FIRST EDITION of this interesting and hilarious essay on various types of human brains. The Landau-Galletti copy. Detailed description and additional images upon request.
Stima   € 300 / 400
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(Illustrati 500) FORESTI, Giacomo Filippo. Supplementum Supplementi delle Chroniche del venerando padre frate Jacobo Philippo ... con la gionta del 1524. infino al 1535. (Impresso Veneti per Bernardino Bindone, 1535).

In folio (300 x 203 mm). [xii] cccxcii [ie cccxciii] [i] carte. Frontespizio entro grande e raffinata bordura su fondo criblé che racchiude i ritratti dei più importanti letterati e filosofi dell’antichità classica, xilografia a piena pagina che raffigura la Creazione di Eva entro bordura decorativa, subito seguita dall’incipit dell’opera racchiuso entro elaborata cornice su fondo criblé abitata da putti e ornamenti floreali, altra xilografia a piena pagina che raffigura la Tentazione e la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, xilografia a mezza pagina con Caino e Abele e altre scene bibliche (c. viiir), costruzione della Torre di Babele (c. xiiiiv), oltre cento più piccole xilografie nel testo, la maggior parte delle quali raffigurano città (tra cui, a mezza pagina: Roma, c. ccclxxiv, e Venezia, c. clxxixr, più piccole Firenze, c. ciiir, Genova, c. xxxvir, e molte altre). Testo affiancato a sinistra da linea del tempo suddivisa in “Anno del Mondo” e “Anno di Christo”. Pergamena rigida moderna con titolo in oro al dorso. Al frontespizio antica firma di possesso del ferrarese Nicolò Barufaldi, piccolo timbro nobiliare e monogramma “GB”, note di antica mano al verso dell’ultima carta. Rinforzo al margine interno delle prime e ultima carte, foro di tarlo che attraversa le prime duecento carte, qualche carta ingiallita o pallidamente brunita, strappo alla carta t6, ma nel complesso buona copia.

                     Edizione definitiva di questa celebre cronologia del mondo, splendidamente illustrata, pubblicata per la prima volta nel 1483 e qui aggiornata da Marco Guazzo fino al 1524. Copia proveniente dalla biblioteca di Niccolò Baruffaldi (1645-1748), appassionato archeologo e cultore di studi storici, che lasciò poi in eredità al figlio Girolamo la sua collezione di manoscritti e libri. 

 

Definitive edition of this famous chronology of the world, beautifully illustrated, published for the first time in 1483 and updated here up to 1524 by Marco Guazzo. From the library of archaeologist Niccolò Baruffaldi. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 1.500 / 2.000
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GELLI, Giovan Battista. La Circe. In Firenze, Lorenzo Torrentino, 1549.

In 8vo piccolo (162 x 103 mm). 266 [6] pp., bianche le ultime due carte. Frontespizio entro elaborata cornice architettonica con stemma mediceo, ritratto dell’autore al verso, iniziali e fregi xilografici. Piena pelle di fine Settecento, dorso con tassello e decorazioni dorate, decorazione dorata all’unghiatura, sguardie e tagli marmorizzati. Ex libris Fratelli Salimbeni, altro ex libris con motto “nec adversa retorquent” e iniziali “GPC”. Legatura un po’ sciupata, frontespizio un po’ sbiadito, pallide macchioline e fioriture occasionali.

                     PRIMA EDIZIONE del secondo dialogo del Gelli, dedicato a Cosimo de’ Medici e ispirato da Plutarco e Plinio, nel quale Ulisse ottiene da Circe il permesso di riportare con sé in patria tutti i greci che, trasformati dalla maga in bestie, acconsentano a riprendere la forma umana. “Tutti, salvo l’elefante, respingono la proposta di Ulisse e dimostrano con logica implacabile che, vista l’esperienza concreta di ciascuno, la condizione animale è assai più gradevole, sicura e razionale della condizione umana […] Il raziocinante Ulisse, per quanto cocciuto e fiero dei suoi argomenti aristotelici - che sono anche quelli dell’autore: l’uomo potrebbe, con la ragione, la volontà e il libero arbitrio, sconfiggere la natura ostile ed elevarsi alla contemplazione della verità - non può negare la sua sconfitta di fronte agli argomenti animaleschi e si prepara alla fuga. L’incontro con l’elefante-filosofo Aglafemo rende possibile un lieto fine della storia, anche se il significato ultimo del dialogo resta, in definitiva, ambiguo. L’elefante è convinto a ritornare uomo non tanto dagli argomenti filosofici di Ulisse […] quanto dal fatto di intravedere dietro di essi la realtà dell’amore di Dio per l’uomo. È un Dio che viene sempre chiamato, paganamente, Prima Cagione dell’Universo; nondimeno, quello che compie Aglafemo e viene proposto al lettore è un salto nella fede, un passaggio razionalmente inspiegabile.” L’opera fu messa all’Indice nel 1590.

 

FIRST EDITION of the second dialogue of Gelli, dedicated to Cosimo de’ Medici and inspired by Plutarch and Pliny, in which Ulysses obtains permission from Circe to bring back with him all the Greeks who, transformed by the sorceress into beasts, agree to resume the human form. Only one accepts: the elephant philosopher Aglafemo. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 300 / 400
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Stima   € 500 / 600
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(Prime edizioni) GIRALDI CINZIO, Giambattista. De gli Hecatommithi. Nel Monte Regale, appresso Lionardo Torrentino, 1565.

2 volumi in 8vo (162 x 104 mm). Vol. 1: 14 [16] 199 [5] 201-326 [4] 329-486 [6] 489-623 [5] 625-751 [5] 753-902 [1] pp. Vol. 2: [30] 63 [5] 65-224 [1] 217-317 [3] 321-368 [4] 369-490 [2] 493-623 [5] 625-822, 815-820 [i.e. 828] [96] pp. Indici legati alla fine del secondo volume e non del primo, ma presenti. Marche tipografiche ai frontespizi e ritratto dell’autore al verso di entrambi, iniziali xilografiche, testo in corsivo. Pergamena settecentesca con titolo in oro al dorso, tagli blu. Vol. 1: restauri al frontespizio, assenti *8 e 2/1 (bianche); l8 (p. 175-176) ha caratteri diversi (è una incisa su rame?). Vol. 2: minimi restauri al frontespizio, 6/1 e 72 poste prima di A1, assenti 6/2, 3G8 e 3I4, presumibilmente bianche (testo completo), margine superiore un po’ corto, margine esterno talora rifilato, qualche piccola macchia d’inchiostro al taglio superiore. Timbro di Galletti al secondo frontespizio. Nel complesso buona copia.

                     PRIMA EDIZIONE di questa importante raccolta di novelle che fornì da spunto anche a Shakespeare per l’Otello e per Misura per misura. “La novella Il Moro di Venezia presenta una trama che, pur con alcune differenze, verrà mantenuta da Shakespeare nelle sue linee essenziali. Il protagonista non ha ancora un nome, ma viene designato semplicemente come Moro, mentre il futuro Iago è qui «un alfiero di bellissima presenza, ma della più scellerata natura, che mai fosse uomo del mondo», ugualmente innominato. A sua volta, «il capo di squadra» diventerà Cassio. La protagonista femminile si chiama invece già Disdemona.” (Wikipedia) Opera di difficile collazione, quasi mai completa.

(2 volumi)

 

FIRST EDITION of this important collection of short stories from which Shakespeare drew inspiration for his Othello and for Measure for Measure. Lacks 5 leaves (presumably blank), and one is supplied in manuscript (or engraved), but this work is rarely complete. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 1.000 / 1.200
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Stima   € 300 / 400
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(Araldica - Illustrati 500 - Germania) KÖBEL, Jacob - KALLENBERG, Jacob. Wapen. Des heyligen Römischen Reichs Teutscher nation […]. (Franckfurth am Main, Cyriacus Jacob, 1545). [RILEGATO CON:] FRONSBERGER, Leonhardt. Besatzung. Ein kurtzer Bericht, wie Stätt, Schlösser oder Flecken […]. Franckfurt am Mayn, (Feyerabend und Hüter), 1564.

In folio (292 x 200 mm). Wapen: [86] carte contenenti [144] xilografie a piena pagina. Frontespizio in rosso e nero con grande stemma imperiale inciso su legno, carattere gotico, marca tipografica al recto dell’ultima carta. Besatzung: xvi [i] carte. Grande xilografia con cavalieri e armi al frontespizio, vignette xilografiche nel testo e al recto dell’ultima carta, carattere gotico. Piena pelle coeva decorata a secco da una serie di cornici concentriche ai piatti che includono piccole figure di santi e angeli, testine, scudi e altri elementi decorativi, resti di lacci, tagli spruzzati d’azzurro (sbiadito in punti). Firma d’appartenenza “L. Vogel” al contropiatto anteriore, con altre più antiche provenienze, indice delle città tedesche presenti nell’opera scritta da antica mano e applicata al piatto posteriore. Piatto anteriore staccato e altri difetti alla legatura (tutti restaurabili), frontespizio della prima opera molto sciupato ai margini, pallide macchie occasionali ai margini, pallida gora al margine esterno della seconda opera, ma nel complesso buona copia genuina.

                     RARISSIMA PRIMA EDIZIONE, IN LEGATURA COEVA, APPARTENUTA AL PITTORE SVIZZERO LUDWIG VOGEL. Straordinario libro illustrato che ritrae le bandiere dei principi e delle città del Sacro Romano Impero, sventagliate da pittoreschi guerrieri in abiti dell’epoca e con paesaggi cittadini e rurali sullo sfondo (talora realistici, come nel caso di Strasburgo, dove si intravvede la cattedrale). Le xilografie sono spesso firmate “IK”, ragione per cui l’opera è da sempre erroneamente attribuita a Jacob Köbel, mentre di recente si è ritenuto più probabile che esse siano invece opera del pittore e xilografo svizzero Jacob Kallenberg (1500-1565). Svizzero era sicuramente uno degli ultimi proprietari di questa particolare copia, Ludwig Vogel (1788-1879), noto pittore di quadri a carattere storico, dedicati soprattutto alla storia della Svizzera, nei quali spesso compaiono personaggi in costume che sventolano stendardi - il che lascia supporre che questo libro gli sia stato d’ispirazione per i suoi dipinti. Vogel “Fu uno dei più importanti pittori storici sviz., il più celebre del suo tempo, anche perché molte delle sue opere, tra cui I Conf. davanti al cadavere di Arnold Winkelried e Il tiro alla mela di Guglielmo Tell, furono riprodotte in stampa e fotografia ed ebbero un’ampia diffusione.” (Dizionario Storico della Svizzera)

 

EXTREMELY RARE FIRST EDITION, of this extraordinary book illustrated with 144 woodcuts depicting picturesque warriors holding the flags of the princes and towns of the Holy Roman Empire. The copy of the Swiss history painter Ludwig Vogel, in a contemporary blind-decorated binding. Complete, but binding worn. Detailed and additional images upon request.

 

Stima   € 4.000 / 8.000
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(Siena) MALAVOLTI, Orlando. Historia del sig. Orlando Malauolti, De’ fatti, e guerre de’ Sanesi, cosi esterne, come ciuili. Seguite dall’origine della lor città, fino all’anno 1555. In Venetia, per Saluestro Marchetti libraro in Siena, 1599.

In 4to piccolo (212 x 142 mm), in 3 parti. Prima parte: [xii] 68 carte. Seconda parte: [xiv] 198 carte. Terza parte: [xiv] 166 carte. Marca tipografica a tutti i frontespizi, il secondo e il terzo con il ritratto dell’autore al verso. Testo in corsivo, iniziali e fregi xilografici. L’opera si apre con le [4] carte con segnatura a4, contenenti dedica al gran duca di Toscana Ferdinando de Medici e ritratto dell’autore al verso della quarta carta (con strappo restaurato). Seguono [6] carte con l’indice, segnatura a6, e poi le due carte con il frontespizio e la dedica della prima parte, segnatura *2. Pergamena flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso. Primo fascicolo leggermente ingiallito e con qualche arrossatura, minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

                     Buona copia, completa del frontespizio generale, di questa fondamentale opera dedicata alla storia e topografia di Siena e del suo territorio. La prima parte arriva al 1528, la seconda al 1404, la terza al 1555. Orlando Malavolti (1515-1596) nacque a Siena e vi ricoprì molte cariche pubbliche. “Compose una storia della sua città dalle origini alla conquista medicea. Ne pubblicò la prima parte a Siena, nel 1574. Stava preparando una nuova edizione completa, e aveva dato fuori la ristampa della prima parte, quando morì. La seconda e terza parte apparvero solo nel 1599. Per la sicurezza dell'informazione e l’imparzialità dei giudizî, il M. è tra le fonti più stimate della storia senese.” (Treccani)

 

Good copy, complete with its general title page, of this fundamental work dedicated to the history and topography of Siena and its territory. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 400 / 600
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Stima   € 800 / 1.000
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(Lingua italiana) RUSCELLI, Girolamo. Tre discorsi di Girolamo Ruscelli, a m. Lodouico Dolce. L’vno intorno al Decamerone del Boccaccio, l’altro all’Osseruationi della lingua volgare, et il terzo alla tradottione dell’Ouidio. In Venetia, (Plinio Pietrasanta), 1553. [RILEGATO CON:] (Letteratura italiana - Boccaccio) ERIZZO, Sebastiano. Le sei giornate di m. Sebastiano Erizzo, mandate in luce da m. Lodouico Dolce. In Venetia, appresso Giouan Varisco, 1567.

In 4to (200 x 150 mm) in 2 parti. Ruscelli: 287 [1] pp. Erizzo: [viii] 93 [1] carte. Marca tipografica ad entrambi i frontespizi, belle iniziali xilografiche, testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso. Qualche carta leggermente ingiallita, per il resto bella copia croccante.

                     PRIMA EDIZIONE DI ENTRAMBE LE OPERE. Quella del Ruscelli è un attacco a Ludovico Dolce come editore del Boccaccio, traduttore di Ovidio e grammatico. Quella dell’Erizzo è una raccolta di trentasei novelle che l’autore, ispirato dal Boccaccio e altre varie fonti storiche, immagina raccontate a Padova, da sei giovani, in sei diverse occasioni.

 

FIRST EDITION OF BOTH WORKS. Ruscelli’s is an attack Ludovico Dolce as editor of Boccaccio, translator of Ovid and grammarian. Erizzo’s is a collection of thirty-six tales that the author, inspired by Boccaccio and other various historical sources, imagines told in Padua, by six young people, on six different occasions. Lovely copy. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 500 / 700
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(Poesia toscana) Sonetti e canzoni di diuersi antichi autori toscani in dieci libri raccolte. Di Dante Alighieri libri quattro. Di m. Cino da Pistoia libro uno. Di Guido Caualcanti libro uno. Di Dante da Maiano libro uno. Di fra Guittone d’Arezzo libro uno. Di diuerse canzoni e sonetti senza nome d'autore libro uno. (Impresso in Firenze per li heredi di Philippo di Giunta, 1527).

In 8vo piccolo (155 x 89 mm). [4] 148 carte. Marca tipografica al frontespizio e in fine. Testo in corsivo. Pergamena rigida settecentesca con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati di rosso. Frontespizio ingiallito, con nota di possesso di Mario Caboga (in parte abrasa) e timbro nobiliare, qualche occasionale macchietta marginale, ma nel complesso copia molto buona.

                     “CELEBRE EDIZIONE, curata da Bardo Segni e basata su vari testimoni manoscritti in parte perduti, che rappresenta un vero e proprio monumento all’antica tradizione lirica toscana e che raccoglie per la prima volta nella sua interezza il canzoniere dantesco. Il volume si apre con una lettera prefatoria di Bernardo Giunti ai giovani amatori de le toscane rime. Divisa in undici libri (non dieci come erroneamente indicato nel titolo), la raccolta contiene quasi trecento componimenti (raggruppati per genere metrico), per lo più di autori toscani o di scuola toscana, sebbene siano inclusi anche poeti della scuola siciliana (Giacomo da Lentini, Pier delle Vigne, ecc.) e i bolognesi Guido Guinizzelli ed Onesto. I primi quattro libri sono dedicati a Dante, cui fanno seguito Cino da Pistoia, Guido Cavalcanti, Dante da Majano, Guittone d’Arezzo, Franceschino degli Albizzi, Lapo Gianni, Fazio degli Uberti e molti altri. In fine sono riportate le varianti testuali ritenute più significative.” (F. Govi, I classici che hanno fatto l’Italia, Milano, Regnani, 2010, n. 63). Mario Caboga (1505-1582), “sacerdote e uomo di legge, fu fondatore della cattedra di diritto criminale all’Università di Padova. Protonotario apostolico di papa Gregorio XIII nonché suo cappellano domestico, venne in seguito creato conte palatino.” (Wikipedia)

 

FAMOUS EDITION that represents a true monument to the ancient Tuscan lyric tradition and which brings together for the first time in its entirety Dante’s Canzoniere. This copy belonged to Mario Caboga (1505-1582), founder of the chair of criminal law at the University of Padua and apostolic protonotary of Pope Gregory XIII. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 1.000 / 1.500
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(Lingua italiana) TOLOMEI, Claudio. De le lettere di M. Claudio Tolomei lib. Sette. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1547.

In 4to (220 x 156 mm). 234 [i.e. 232] [6] carte. Grande marca xilografica al frontespizio, altra più piccola in fine, quasi 400 iniziali xilografiche figurate, piccola mappa dell’Argentario alla carta 153r, testo in corsivo. Pergamena flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso. Ex libris moderno al contropiatto. Legatura e frontespizio un po’ sciupati, gora al margine inferiore, più consistente ai fascicoli finali, strappetto alla carta 191, ultime due carte con fori senza perdite di testo.

                     PRIMA EDIZIONE di questa celeberrima raccolta di oltre 380 lettere del Tolomei, che fu più volte ristampata nel corso del secolo. Contiene missive a (tra gli altri): Francesco I, Giovanni de’ Medici, Pietro Aretino, Ranuccio Farnese, Annibal Caro, Paolo Manuzio, Francesco Guicciardini. Di particolare interesse anche quelle scritte a Gabriele Cesano, con una descrizione e mappa dell’Argentario, e al bibliofilo Giambattista Grimaldi, che hanno aiutato gli studiosi a ricostruire la sua collezione e le legature Apollo e Pegaso ivi contenute. In fine volume vi è l’ortografia relativa alla pronuncia. Ricca di informazioni sugli scambi di idee tra i grandi umanisti del Rinascimento, la raccolta è profusamente decorata da quasi 400 iniziali xilografiche.  Gamba 992: “Bella ed originale edizione […]. Contiene una lettera importantissima scritta a Gabrielo Cesano intorno al modo di render durevole il governo di uno Stato, che fu poi tolta via nelle ediz. Posteriori […]. In questa del Giolito fu adottata la ortografia che il Tolomei voleva introdurre per distinguere gli u vocali e gli v consonanti, la e aperta e la e chiusa, l’i liquido e l’i puro, la z grossa e la z sottile, la s antica e la s nuova, il g forte ed il g languido ec.”

 

FIRST EDITION of this famous collection of over 380 letters written by Tolomei, which was reprinted several times during the 16th century. Profusely illustrated with woodcut initials. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 300 / 400
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TRISSINO, Gian Giorgio. La Italia liberata da Gotthi. In Roma, per Valerio e Luigi Dorici a petizione di Antonio Macro Vincentino, 1547. [RILEGATO CON:] TRISSINO, Giorgio. Il decimo [-vigesimosetimo] libro de La Italia liberata da Gotthi. Del Trissino. (Stampata in Venezia per Tolomeo Ianiculo da Bressa, 1548).

In 8vo piccolo (145 x 93 mm) in 3 parti. Prima parte (libri I-IX): [viii] 175 [1] carte, di cui l’ultima bianca, e [1] tavola xilografica rilegata tra O8 e P1 (“Castrametazione del campo di Belisario”). Seconda parte (libri X-XVIII): [2] 181 [3] carte, di cui la penultima bianca e l’ultima con grande marca tipografica del Gianicolo al verso. Fascicolo [chi]4 rilegato all’inizio e privo di due carte contenenti la mappa di Roma. Terza parte: 184 [4] carte, di cui zzz8 con grande marca tipografica del Gianicolo al verso, e ultima carta bianca. Frontespizio architettonico a forma di tempio corinzio alla prima parte, testo in corsivo. Ex libris moderno. Piena pelle posteriore con decorazioni in oro e a secco ai piatti e al dorso, tagli azzurri. Assente la mappa di Roma, frontespizio un po’ ingiallito, pallidissime fioriture occasionali, dorso sbiadito e altre tracce del tempo alla legatura.

                     PRIMA EDIZIONE, ESEMPLARE NON CENSURATO, di questo poema epico cui l’autore si dedicò per quasi vent’anni anni. Il presente esemplare non reca le censure e soppressioni di testo effettuate in sede di stampa che descrive B. Gamba: “Nel libro XVI [della seconda parte] furono tolti via tre versi (“Ancor sapea, … mondo”), posti a carte 127 verso, dopo la linea 16; e più 30 versi posti a carte 131 verso, dopo la linea 7: ma vi sono esemplari interi, e quindi molto più rari. I mutilati si riconoscono a prima vista, restandovi bianca la facciata verso della carta 140. I versi tolti via sono invettive contro il Clero e la Corte di Roma.” “E’ pregiatissima questa edizione, in cui pure si usarono i nuovi caratteri dal Trissino inventati”. (Gamba, Serie di testi di lingua italiana, Venezia, 1839, nr. 1713).

 

FIRST EDITION, UNCENSORED COPY, of this epic poem to which the author dedicated himself for almost twenty years. Lacks the map of Rome. Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 350 / 500
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(Concologia - Illustrati 600) BUONANNI, Filippo. Ricreatione dell’occhio e della mente nell’osseruation’ delle chiocciole. Roma, per il Varese, a spese di Felice Cesaretti, 1681.

In 4to (236 x183 mm). [xvi] 384 [16] pp. [116] tavole calcografiche e due vignette calcografiche alle pp. 301 e 326. Legatura posteriore in vitellino, dorso con titolo e decorazioni dorate, sguardie e tagli marmorizzati. Legatura sciupata e difettosa, entrambe le antiporte sono rifilate lungo il margine superiore, antiporta della parte quarta sciolta e rifilata al margine superiore, un paio di leggere gore marginali, ultimi due fascicoli leggermente arrossati, tracce di possesso al frontespizio, ma nel complesso buona copia.

                     PRIMA EDIZIONE del primo libro mai pubblicato che riguardava solo le conchiglie dei molluschi marini. Per questa opera Filippo Buonanni (o 1738-1725), gesuita, storico, biologo ed erudito italiano, è considerato, insieme a Martin Lister e G. E. Rumpf, uno dei padri fondatori della concologia. La Ricreatione, celeberrima anche per le sue illustrazioni, è qui completa di tutte le sue tavole, che però non sono collocate correttamente (cioè rilegate assieme alla fine del libro a costituire la “quarta parte” annunciata dalla splendida antiporta arcimboldesca). Il libro si apre con l’antiporta non firmata; vi sono poi due tavole tra le pp. 60-61, 7 a costituire la “Classe prima”, 25 a costituire la “Classe seconda”, e 79 a costituire la “Classe terza”. L’antiporta sottoscritta Giovanni Francesco Venturini si trova, non all’inizio del libro come d’uso, ma all’inizio della “Parte terza”. L’antiporta arcimboldesca della “quarta parte” è sciolta. Resta comunque un esemplare gradevole e raramente completo.

 

FIRST EDITION of the first book ever about the shells of marine molluscs, complete with all its plates (not placed correctly). Detailed description and additional images upon request.

 

Stima   € 400 / 600
31 - 60  di 703 LOTTI