Tesori Ritrovati Impressionisti e Capolavori Moderni da una raccolta privata

29 OTTOBRE 2019  
10

Giacomo Balla

(Torino 1871 - Roma 1958)

 

RITRATTO DI LAURA MARCUCCI CAMBELLOTTI

oppure

LAURA PIÙ VELE FUTURISTE

1920

firmato in basso a sinistra

olio su tela applicata su carta

cm 41x58

sul retro: iscritto “RITRATTO DI / LAURA MARCUCCI/ DI GIACOMO BALLA ROMA 1920”

 

PORTRAIT OF LAURA MARCUCCI CAMBELLOTTI

or

LAURA PIÙ VELE FUTURISTE

1920

signed lower left

oil on canvas laid down on paper

16 1/8 by 22 13/16 in

on the reverse: inscribed “RITRATTO DI / LAURA MARCUCCI/ DI GIACOMO BALLA ROMA 1920”

 

Provenienza

Roma, Alessandro Marcucci (commissione a Balla nel 1920)

Roma, Laura Marcucci Cambellotti

Roma, collezione privata

Motta Visconti, collezione privata, anni ’80

 

Esposizioni

Giacomo Balla. Dal Divisionismo al Futurismo, Quadreria d’Arte Contemporanea – Galleria La Gironda, Milano, 1981, p. 47 (Laura più vele futuriste; riprodotto).

Giacomo Balla: opere dal 1902 al 1943, Galleria Annunciata, Milano, 29 novembre 1986 – 10 gennaio 1987, n. 19 (Laura + vele futuriste; riprodotto).

 

Bibliografia

G. Lista, Balla, Modena 1982, p. 327, n. 699.

E. Balla, Con Balla, Milano 1984-1986, vol. II (1986), p. 110 (≪…mio padre la ritrasse davanti ad un arazzo futurista del mare a colori vivacissimi≫ ).

 

Il dipinto ritrae la piccola Laura Marcucci (Roma, 1912) figlia di Alessandro Marcucci, artista e pedagogo, e fratello di Elisa Balla Marcucci, moglie di Giacomo Balla. Pittrice e artista anch’essa, Laura cresce respirando il clima del fervido ambiente artistico romano del primo Novecento: nipote di uno dei fondatori del Futurismo e futura allieva e nuora di Duilio Cambellotti, esponente di assoluto rilievo del Modernismo internazionale, amico di vecchia data di Giacomo Balla e di suo padre. Con taglio dinamico dell’immagine, Laura è raffigurata da vicino e da sotto in su, seduta su un divano e appoggiata ad una parete percorsa dalle forme astratte e coloratissime di un dipinto futurista dello stesso Balla. La fusione e la compenetrazione dei diversi piani cromatici danno vita ad una vibrazione diffusa e intensa in cui rifulgono i begli occhi sognanti della bambina, dello stesso colore azzurro della maglia a righe, mentre intorno al suo viso si librano ali e frammenti verdi, ocra e rosa acceso. Si direbbe che la stessa sensibilità e perizia nello studio dei colori sperimentato nelle astratte Compenetrazioni iridescenti del 1912, Balla lo abbia riversato nella tarsia d’arcobaleno di questo vivido ritratto.

 

The painting portrays the child Laura Marcucci (Rome, 1912), daughter of Alessandro Marcucci, artist, educator and brother to Elisa Balla Marcucci, wife of Giacomo Balla. A painter and artist in her own right, Laura grew up breathing the air of the lively Roman art milieu in the early years of the 20th century as the niece of one of the founders of Futurism and future pupil and daughter-in-law of Duilio Cambellotti, a topflight exponent of international Modernism and an old friend of Giacomo Balla and of her father. In this dynamic image, Laura is portrayed in close-up and from a low angle, sitting on a sofa and leaning against a wall decorated with the abstract and brightly-coloured forms of a Futurist painting by Balla himself. The fusion and interpenetration of the various colour planes set up a diffuse, intense vibrating field in which the child’s beautiful, dreaming eyes, of the same blue as the stripe in her blouse, shine irresistibly while wings and fragments of green, ochre and bright pink fly around her face. We could say that Balla approached this vivid portrait and its rainbow intarsia with the same sensibility and skill he poured into his study of colour in the abstract Compenetrazioni iridescenti compositions of 1912.

 

Stima 
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