MONETE E MEDAGLIE DAL XIII AL XX SECOLO

28 MAGGIO 2019  
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GIOVANNI BERNARDI DA CASTELBOLOGNESE attr. (1494-1553) MEDAGLIA c. 1547

Ae fuso mm. 96 D/ EGO SVM VIA VERITAS ET VITA Busto del Salvatore radiato a s. R/ ECCE MATER TVA MVLIER ECCE FILIVS TVVS Scena della crocifissione; ai piedi della Madonna, san Giovanni e Maria Maddalena in ginocchio 

Molto rara SPL appiccagnolo coevo

GIOVANNI BERNARDI FROM CASTELBOLOGNESE attr. (1494-1553) MEDAL ab. 1547 Very Rare XF stick contemporary

Questo incisore iniziò la sua attività a Ferrara, alla corte del duca Alfonso I d’Este (come scrive il Vasari). Nel 1530 si trasferì a Roma, presso la Sede Pontificia, dove ebbe modo di affinare la sua arte e farsi apprezzare dai cardinali Giovanni Salviati e Ippolito de’ Medici, giungendo in breve tempo a ritrarre papa Clemente VII. Da questo momento il suo successo fu inarrestabile come asserisce il Cellini (cfr. Vita, libro I, Cap. LXV): “… per essere venuto a Roma un certo Giovanni da Castel Bolognese, molto valentuomo per far medaglie, di quella sorte che io facevo, in acciaio, e che non desideravo altro al mondo che di fare a gara con questo valentuomo”. Dal 1534 al 1538 ricoprì l’incarico di incisore della zecca pontificia, con il perugino Cristiano Tommasi.  La medaglie è attribuita al Bernardi per la corrispondenza stilistica di un intaglio in cristallo di rocca firmato “Iohannes B” che fa parte di una serie completa sulla passione di Cristo eseguita per il cardinale Alessandro Farnese e dei quali si ha notizia dal Vasari.

 

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