Archeologia

Archeologia

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
18 DICEMBRE 2018
ore 15.30

Esposizione

FIRENZE
14 - 17 dicembre 2018
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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1 - 30  di 180 LOTTI
UNGUENTARIO
1

UNGUENTARIO

UNGUENTARIO

EGITTO, VI-V SECOLO A.C.

Unguentario in calcite, con orlo ingrossato, collo cilindrico distinto dalla spalla da un collarino rilevato, corpo ovoidale, fondo piano. H. 12,5 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Roma (formata negli anni ‘60/’70)

Stima   700 / 900
GRANDE ALABASTRON
2

GRANDE ALABASTRON

GRANDE ALABASTRON

EGITTO, VI-V SECOLO A.C.

Alabastron in calcite, con largo orlo a testa, collo troncoconico, lungo corpo ovoidale con due prese a linguetta nel tratto superiore del corpo. H. 23 cm

Si tratta di un prodotto ascrivibile con ogni probabilità nelle officine del delta (anche se sono probabili produzioni di imitazione in altri centri di artigianato egittizzante fuori d’Egitto) cfr. B.G. Aston et alii, Stone, in Ancient Egyptian Materials and Technology (a cura di P.T. Nicholson e I. Shaw), Cambridge 2000, p. 577.

 

Provenienza

Collezione privata, Roma (formata negli anni ‘60/’70)

Stima   1.000 / 1.500
OLLA IN BRECCIA
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OLLA IN BRECCIA

OLLA IN BRECCIA

EGITTO, IV-III MILLENNIO A.C.

Olla in breccia di marmo avorio e rosso, con corpo lenticolare, orlo distinto ribattuto, anse a rocchetto forate impostate sopra il punto di massima espansione. H. 12,5 cm; diam. max. 19,5 cm

Il vaso rientra in una produzione di prestigio delle prime dinastie egizie; cfr. P. Bienkowski, A. Tooley, Gifts of The Nile: Ancient Egyptian Arts and Crafts in Liverpool Museum, London 1995, p. 50, tav. 68.

 

Provenienza

Collezione privata, Roma (formata negli anni ‘60/ ‘70)

Stima   2.000 / 3.000
OLLA
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OLLA

OLLA

EGITTO, IV-III MILLENNIO A.C.

Olla con orlo rientrante, corpo piriforme schiacciato, fondo piatto. H. 11,5 cm; diam. max. 20,5 cm

Provenienza

Collezione privata, Roma (formata negli anni ‘60/’70)

Stima   1.200 / 1.600
QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI
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QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI

QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI

EGITTO, II-I MILLENNIO A.C.

Due contenitori da kohl in calcite, con fondo piano distinto, corpo troncoconico schiacciato, orlo a tesa, coperchio piatto  con  elemento  centrale  ingrossato  per  l’incasso nell’imboccatura. Contenitore in calcite con corpo troncoconico, orlo distinto ingrossato, fondo piano distinto. Piccolo vaso in bronzo a forma di anfora con orlo a tesa e due anse verticali. H. 3,7 - 8,3 cm

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   1.200 / 1.600
SPECCHIO IN BRONZO
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SPECCHIO IN BRONZO

SPECCHIO IN BRONZO

EGITTO, ETÀ TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Specchio costituito da un elemento in bronzo discoidale, la parte riflettente, inserito su di un elemento in steatite sagomata ed incisa a forma di fiore di loto. H. 24,8 cm

 

Provenienza

Artemission.com, acquisto 19/01/2010

Collezione privata, Emilia

Stima   1.500 / 2.500
COPPA IN FAIENCE
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COPPA IN FAIENCE

COPPA IN FAIENCE

EGITTO, NUOVO REGNO (1552-1069 A.C.)

Coppa in faience dal colore verde-azzurro brillante, con orlo appiattito e ampia vasca schiacciata. La decorazione, in colore nero, consiste in una teoria di fiori di loto stilizzati, divergenti a partire da un elemento circolare centrale. Il soggetto del fiore di loto, di frequente attestato assieme ad altri elementi acquatici su questo tipo di vasi, è strettamente connesso al concetto di rinascita. Diam. 17 cm

Su questi prodotti in faience si veda il catalogo della mostra, Egypt’s Golden Age, a cura di R. E. Freed, Boston 1982, pp. 140-51.

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

 

Per questo lotto è stato richiesto un attestato di libera circolazione

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Stima   2.500 / 4.500
CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT
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CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT

CONTRAPPESO DI COLLANA MENAT

EGITTO, VII SECOLO A.C.

Contrappeso in faience di collana Menat, amuleto associato alla dea Hathor e portatore di virilità e fecondità, con indicazione del nome del faraone Psammetico I (664-610 a.C.), entro cartiglio. H. 11 cm

 

Provenienza

Drouot, Olivier Coutaou Bégarie 3/07/2002, lotto 247

Collezione privata, Emilia

 

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Stima   1.500 / 2.500
CAPITELLO HATHORICO
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CAPITELLO HATHORICO

CAPITELLO HATHORICO

EGITTO, I MILLENNIO A.C.

Piccolo pilastrino ligneo, forse riferibile ad un elemento di arredo, decorato con una testa della dea Hathor. La divinità è raffigurata come una donna con orecchie di bovino, porta un’ampia collana sulle spalle e sulla testa indossa una voluminosa parrucca. H. 12,8 cm, largh. 7,7 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   1.000 / 2.000
MASCHERA DI SARCOFAGO
10

MASCHERA DI SARCOFAGO

MASCHERA DI SARCOFAGO

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Maschera di sarcofago in legno stuccato e dipinto, raffigurante un volto maschile con copricapo nemes decorato a strisce gialle e blu. Il volto, con ampia fronte e naso diritto, è arricchito da elementi inseriti in bronzo e pasta vitrea a rendere gli occhi e le sopracciglia. H. 25 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   2.000 / 3.000
ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI
11

ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI

ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Pannello in legno di cassetta da canopi, che conserva gli incassi per la connessione con le altre pareti. Presenta una decorazione dipinta con divinità seduta raffigurata nell’atto di sorreggere in mano una piuma. 33 x 38 cm

L’elemento faceva parte di una cassetta a quattro scomparti destinata a contenere, nella tomba, i 4 canopi del defunto.

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   2.000 / 3.000
POGGIATESTA IN LEGNO
12

POGGIATESTA IN LEGNO

POGGIATESTA IN LEGNO

EGITTO, NUOVO REGNO (1552-1069 A.C.)

Poggiatesta in legno composto da tre elementi lavorati separatamente ed assemblati con un sistema di mortase e tenoni. H. 19 cm

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Primitive Archeologia, acquisto 26/11/2000

Collezione privata, Emilia

Stima   1.200 / 1.800
BABBUINO
13

BABBUINO

BABBUINO

EGITTO, EPOCA TARDA (VII-I SECOLO A.C.)

Piccola statua in granodiorite raffigurante un babbuino seduto sui quarti posteriori e con le zampe anteriori appoggiate sulle ginocchia. Le zampe posteriori schiuse lasciano chiaramente visibile il sesso dell’animale e la lunga coda. Il muso è sollevato verso l’alto e reso con grande attenzione naturalistica. H. 20 cm

Il babbuino, come l’ibis, era in Egitto ipostasi di Thot, dio della sapienza, della magia e della scrittura adorato in particolare ad Ermopoli, nell’Alto Egitto. Nonostante la connotazione squisitamente lunare di Thot, associato per questo motivo anche al computo del tempo, le riproduzioni scultoree del suo animale lo presentavano di frequente seduto con la testa levata verso oriente, in attesa del sorgere del sole.

 

Provenienza

Pierre Bergé et associés, 01/12/2004, lotto 21/26

Collezione privata, Emilia

 

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Stima   6.000 / 8.000
CUCCHIAIO DA COSMESI
14

CUCCHIAIO DA COSMESI

CUCCHIAIO DA COSMESI

EGITTO, NUOVO REGNO, XVIII DINASTIA (1552-1314 A.C.)

Cucchiaio da cosmesi in legno la cui impugnatura raffigura una figura femminile nuda nell’atto di nuotare mentre tiene con le mani un’anatra. Il corpo dell’anatra, che può essere aperto, è il contenitore per il belletto. Lungh. 23 cm

L’oggetto è ascrivibile ad una nota categoria di manufatti, i cucchiai à la nageuse (L. Keimer, Remarques sur les «cuillers à fard» du type dit à la nageuse, in Annales du Service des Antiquités de l’Egypte, 52, 1952, pp. 59-72). Trova confronti con esemplari conservati in collezioni museali al Louvre (E 218; N. 1704) e al British Museum (1930.1011.1).

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Tribali Archeologia, acquisto 11/09/2005

Collezione privata, Emilia

 

Per questo lotto è stato richiesto un attestato di libera circolazione

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Stima   5.000 / 7.000
QUATTRO AMULETI IN FAIENCE
15

QUATTRO AMULETI IN FAIENCE

QUATTRO AMULETI IN FAIENCE

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Quattro amuleti in faience verde: figura maschile mummiforme con solo le mani che escono dalla fasciatura e parrucca tripartita; figura femminile stante con braccio destro lungo il fianco e braccio sinistro piegato sul petto, indossa parrucca tripartita con ureo; coppia di babbuini in posizione accosciata con disco solare sulla testa; coppia di falchi stanti in posizione frontale con le ali chiuse. H. 2-3 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   800 / 1.000
OTTO AMULETI
16

OTTO AMULETI

OTTO AMULETI

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Iside lactans: la dea, con corona hathorica, è in trono, in atto di allattare il piccolo Horus che siede sulle sue ginocchia; Iside stante con corona a disco e ureo; Min itifallico in posizione accosciata; Thot nella sua ipostasi di ibis; due Pateco stilizzati; piccola tartaruga in faience verde; testa di Anubi come sciacallo in bronzo. H. da 0,5 cm a 4 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   700 / 900
FRAMMENTO DI PITTURA PARIETALE
17

FRAMMENTO DI PITTURA PARIETALE

FRAMMENTO DI PITTURA PARIETALE

EGITTO, II MILLENNIO A.C.

Frammento di pittura parietale che conserva sulla superficie intonacata in bianco la testa di un bovide dal manto maculato in colore rosso. L’animale, presentato di profilo, è reso con grande attenzione naturalistica, con una vivida caratterizzazione dell’occhio e del muso. Davanti al bovino sembra visibile la coda di un altro animale: probabilmente il frammento deve esser riferito ad una scena di vita quotidiana con teorie di animali. 16 x 13 cm

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Tribali Archeologia, acquisto 20/02/2005

Collezione privata, Emilia

Stima   400 / 600
ARPOCRATE E PTAH-PATECO
18

ARPOCRATE E PTAH-PATECO

ARPOCRATE E PTAH-PATECO

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Amuleto in pietra raffigurante il dio Arpocrate (Horus fanciullo), figlio di Osiride e Iside. Il dio stante, dai capelli rasati e con braccio sinistro lungo il fianco, porta l’indice destro alla bocca. H. 5 ,2 cm

Amuleto in faience raffigurante il nano Ptah-pateco bifronte, con scarabeo alato posto sulla testa, H. 3,5 cm

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Tribali Archeologia (per Arpocrate)

Collezione privata, Emilia

Stima   600 / 800
OSIRIDE E DUE ANUBI
19

OSIRIDE E DUE ANUBI

OSIRIDE E DUE ANUBI

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Bronzetto raffigurante il dio Osiride in posizione frontale, coronato e totalmente avvolto nella veste da cui escono solo le mani che stringono scettro e flagello. Due piccoli amuleti in faience bruna raffiguranti il dio Anubi. H. 9,5 - 5,5 - 3,3 cm

 

Provenienza

Collezione privata, MIlano

Pandolfini, 2 marzo 2010, lotto 739

Collezione privata, Toscana

Stima   600 / 800
NEFERTUM
20

NEFERTUM

NEFERTUM

EGITTO, EPOCA TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Bronzetto, raffigurante Nefertum, il dio egizio dei profumi. La divinità, stante con le braccia allungate e la gamba sinistra lievemente avanzata, indossa un gonnellino a pieghe. Sulla parrucca tripartita porta un’alta corona a forma di fiore di loto sormontata da lunghe piume di struzzo. La figura, corrosa e mancante di parte delle gambe, è posta su una base metallica risalente ai primi anni del secolo scorso. H. 15,6 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   800 / 1.200
ISIDE LACTANS
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ISIDE LACTANS

ISIDE LACTANS

EGITTO, ETÀ TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Statua in bronzo raffigurante la dea Iside nell’atto di allattare Horus/Arpocrate, seduto sulle sue ginocchia. La dea è raffigurata seduta: indossa una stretta veste e sulla testa porta una parrucca tripartita da cui fuoriescono le orecchie, sormontata da una corona hathorica (costituita da corna di vacca che sostengono il disco solare) posta sopra un modio con fila di urei. Con la mano sinistra solleva la testa di Arpocrate, mentre la destra è appoggiata sul seno. H. 20 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   1.500 / 2.500
ARPOCRATE
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ARPOCRATE

ARPOCRATE

EGITTO, I SECOLO A.C.

Bronzetto raffigurate Arpocrate, Horus fanciullo figlio di Iside e Osiride. Il dio, nudo e paffuto, porta in avanti la gamba sinistra e il braccio sinistro, su cui è avviluppato un serpente. Sulla testa, dove compare il ricciolo di capelli, indicatore della giovane età, il dio indossa la doppia corona dell’alto e del basso Egitto. Porta l’indice della mano destra alla bocca con un gesto naturale tipico dell’infanzia, interpretato anche come allusione al silenzio da tenere in connessione con i misteri. H. 9,5 cm

Peculiare nel bronzetto è la fisicità della figura, che può ricordare il tipo del physkon, dell’uomo pingue, tradizionalmente connesso al re Tolemeo VIII Evergete. Questo consente di proporre una datazione del pezzo ancora in età ellenistica.

 

Provenienza

Dr. Cesare Gamberini, acquisto 23/09/1954

Collezione privata, Emilia

 

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Stima   1.500 / 2.500
BASTET
23

BASTET

BASTET

EGITTO, I MILLENNIO A.C.

Bronzetto raffigurante la dea Bastet, divinità adorata a Bubastis, nel basso Egitto, e caratterizzata da una testa di gatto. La dea, stante, porta la sinistra al petto tenendo in mano l’egida della dea Sekhmet, mentre solleva la destra, forse ad impugnare un sistro. Indossa una lunga veste ricamata, la cui superficie è coperta da una fitta trama di incisioni. H. 9,3 cm

Analoga nel periodo più antico alla feroce dea Sekhmet, dalla testa di leonessa, con il passare del tempo la dea divenne benefica protettrice della fertilità e dell’unità domestica. Fu per questo motivo oggetto di un culto particolarmente popolare in epoca tarda.

 

Provenienza

Artemission.com, acquisto 23/10/2004

Collezione privata, Emilia

 

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Stima   1.000 / 2.000
RILIEVO DA UNA CAPPELLA DEL FARAONE AMASI
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RILIEVO DA UNA CAPPELLA DEL FARAONE AMASI

RILIEVO DA UNA CAPPELLA DEL FARAONE AMASI

MENFI, EPOCA SAITICA, XXVI DINASTIA (VI SECOLO A.C.)

Frammento di rilievo in calcare bianco che presenta nel suo tratto superiore uno sparviero o falcone ad ali spiegate in senso di protezione, che stringe fra gli artigli il geroglifico shen, che ha significato di protezione eterna (o di totalità). Sotto a destra si vede l’ipostasi di Horus, il falco, che poggia le zampe sul sérekh (cornice quadrangolare entro cui, fin dalle epoche più antiche, veniva iscritto il nome del sovrano) in cui è indicato il nome d’Horus del faraone Amasi: semen Maat, cioè “colui che ha stabilito la verità”. A destra di Horus si vedono due geroglifici sovrapposti indicanti il giunco, pianta simbolizzante l’Alto Egitto (quindi in quella posizione doveva essere l’indicazione Re dell’Alto e Basso Egitto). Nella metà destra della stele è leggibile il nome del toro Apis, posto sopra il geroglifico raffigurante un’anatra. 43 x 43 cm

Il rilievo, di straordinaria finezza, con accurati passaggi di piano, è riferibile alla decorazione interna di una cappella faraonica eretta a Menfi, dal faraone Amasi (570-526 a.C.), ultimo grande faraone prima della conquista persiana dell’Egitto, noto anche per aver stretto rapporti con i mercanti greci presenti nella zona del delta. Del monumento si conservano solo due frammenti, uno ancora in situ a Menfi ed uno, riferibile alla facciata esterna, attualmente nel museo di Memphis (Tennessee).

 

Provenienza

Galerie Pytheas Paris, acquisto 30/05/1991

Collezione privata, Emilia

 

Per questo lotto è stato richiesto un attestato di libera circolazione

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Stima   18.000 / 25.000
FRAMMENTO DI RILIEVO
25

FRAMMENTO DI RILIEVO

FRAMMENTO DI RILIEVO

EGITTO, EPOCA SAITICA, VII-VI SECOLO A.C.

Frammento di rilievo parietale in calcare che conserva parte di una testa (femminile?) resa con un tratto particolarmente fine e dettagliato. Sulla testa si vede un elemento composito a graticcio che potrebbe essere una quinta architettonica oppure parte di un geroglifico. H. 8 cm

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Tribali Archeologia, acquisto 26/01/2003

Collezione privata, Emilia

Stima   600 / 800
FRAMMENTO DI RILIEVO
26

FRAMMENTO DI RILIEVO

FRAMMENTO DI RILIEVO

EGITTO, XXVI DINASTIA (663/525 A.C.)

Frammento in calcare a grana finissima, ritagliato da una composizione di grandi dimensioni. Conserva cinque geroglifici incisi con accurati passaggi di piano e dipinti. H. 14 cm; lungh. 11 cm

Il testo, lacunoso, potrebbe leggersi come “porre sotto la protezione del dio Ra (Sole)”. Secondo dichiarazione di precedenti proprietari il frammento proverrebbe da El-Assassif, sito della tomba di Montouemhat, personaggio di spicco fra la XXV e la XXVI dinastia.

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Primitive Archeologia, acquisto 23/03/2003

Collezione privata, Emilia

Stima   700 / 900
HORUS
27

HORUS

HORUS

EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO A.C.

Statuina in calcare raffigurante un falco come ipostasi del dio Horus. L’uccello, con le ali chiuse ed incrociate sulla coda, è eretto sulle zampe. La statuina, parzialmente integrata nelle zampe e nel becco, conserva parte della policromia originaria, ben visibile in corrispondenza delle penne sulla coda. H. 9 cm

 

Provenienza

Bonhams

Mutina Ars Antiqua, acquisto 26/11/2000

Collezione privata, Emilia

Stima   600 / 800
ARPISTA
28

ARPISTA

ARPISTA

EGITTO, ETÀ TARDA (VIII-I SECOLO A.C.)

Statuetta femminile in calcare, mancante del tratto inferiore degli arti, rappresentante un’arpista nuda. Conserva ampi resti della policromia originaria. H. 12,4 cm

 

Provenienza

Beppe Berna Arti Tribali Archeologia, acquisto 01/11/2004

Collezione privata, Emilia

 

Per questo lotto è stato richiesto un attestato di libera circolazione

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Stima   2.000 / 3.000
HORUS
29

HORUS

HORUS

EGITTO, NUOVO REGNO (1552-1069 A.C.)

Figura in faience bruna raffigurante il dio Horus, dio dalla testa di falco. La divinità è raffigurata stante, con la gamba sinistra portata in avanti, il braccio sinistro lungo il fianco e la mano destra stretta a pugno sul petto. Indossa un corto gonnellino a pieghe e sul torso nudo una grande collana. H. 11 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   800 / 1.200
STELE CENTINATA
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STELE CENTINATA

STELE CENTINATA

EGITTO, NUOVO REGNO (1552-1069 A. C.)

Tratto superiore di stele centinata, tagliata alla base della scena figurata, leggibile nonostante la consunzione della superficie. Sulla stele è rappresentato un fedele nell’atto di adorare Osiride, Horus e Iside, offrendo agli dei oggetti posti su di una tavola. Osiride, in forma di mummia, è posto sopra un basamento ed indossa la corona bianca dell’Alto Egitto. Horus, con testa di falco, parrucca tripartita, corona dell’Alto e Basso Egitto, stringe uno scettro nella mano sinistra e il geroglifico ankh nella destra. Iside, con parrucca tripartita sormontata dal disco lunare, indossa una veste attillata lunga fino ai piedi e impugna uno scettro a fior di loto nella mano sinistra. 27 x 29 cm

 

Provenienza

Collezione privata, Emilia

Stima   3.500 / 5.500
1 - 30  di 180 LOTTI