AUTO CLASSICHE

29 MAGGIO 2018  
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LANCIA APRILIA CABRIOLET (1939)

TELAIO N. 39-3750

MOTORE: 4 CILINDRI A V STRETTO

CILINDRATA: 1350 CM3

POTENZA:  47 cv

CARROZZERIA: CABRIOLET PININ FARINA

L’ULTIMO CAPOLAVORO DI VINCENZO LANCIA E BATTISTA FARINA

Vincenzo Lancia fu buon pilota per la Fiat e nel 1906 diede vita alla Casa automobilistica che porta il suo nome.

Pur non essendo un ingegnere, seppe dar vita ad una serie di vetture tra le più innovative del loro tempo: tra tutte spicca la Lambda che, nel 1923, fu la prima automobile a struttura portante, freni idraulici e sospensioni anteriori indipendenti.

La Lambda fu seguita da vari modelli che, pur adottando le soluzioni tecniche d’avanguardia, avevano spesso un aspetto ancora molto legato alla tradizione.

Alla metà degli anni ’30, mentre la angolosa e severa Augusta stabiliva un nuovo standard per una piccola vettura da un litro, Lancia iniziò a pensare ad un nuovo modello che avrebbe innovato drasticamente lo stile e la tecnica automobilistica.

La vettura che stava prendendo forma avrebbe avuto una eccellente abitabilità e prestazioni al top: avrebbe utilizzato la leggerezza e l’aerodinamica per ottenere il massimo da un piccolo ma sofisticato quattro cilindri a V stretto con camere emisferiche. Le sospensioni integralmente indipendenti le conferirono tenuta di strada e confort mai visti prima: il che permetteva di tenere medie più alte di quelle delle automobili più grosse.

Così nacque l’Aprilia, la cui struttura/carrozzeria fu studiata presso l’Università di Torino. Per molti fu il capolavoro di Vincenzo Lancia, sicuramente fu la sua ultima creatura, lanciata sul mercato nel 1937 pochi mesi dopo la sua scomparsa improvvisa.

Vincenzo Lancia e Battista “Pinin” Farina erano vecchi amici, e pure a livello aziendale il rapporto era molto stretto. Si può dire senza tema di smentita che nessuno come Farina seppe interpretare lo spirito della Lancia, sia prima che dopo la guerra.

Di conseguenza, anche l’Aprilia, che pure nella sua versione di serie aveva una linea così caratterizzata, ebbe delle versioni speciali, ed in particolare la Cabriolet Pinin Farina, di cui oggi siamo orgogliosi di presentarvi un eccezionale esemplare, fu tra le più riuscite.

Le proporzioni del pianale Aprilia –prodotto come da tradizione parallelamente alla vettura completa per dare ai Carrozzieri la possibilità di creare versioni fuoriserie- permisero a Pinin Farina di creare una vettura spaziosa ma compatta, in grado di dare il piacere della guida all’aria aperta anche a coloro che si erano innamorati delle qualità tecniche della Aprilia.

La rarissima vettura qui proposta è appartenuta per molti anni ad uno dei più importanti collezionisti Lancia italiani. E’ stata riverniciata anni fa e sempre mantenuta in condizioni perfette. L’interno ha subito un leggero restauro circa cinque anni fa.

Le Aprilia Cabriolet, che già all’epoca erano molto poche, anche per il loro prezzo elevato, oggi si trovano sul mercato molto di rado: un’esemplare anteguerra, in particolare, è praticamente introvabile.

La vettura è in ottime condizioni meccaniche, ma per sicurezza consigliamo all’acquirente di sottoporla a un controllo e di sostituire i fluidi, i filtri e particolari deperibili.

 

 

Stima  € 150.000 / 200.000

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