LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

14 FEBBRAIO 2018
Asta, 0244
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(Manoscritto) Frigimelica Roberti, Gerolamo (1653-1732). Iefte. Fine XVII-inizi XVIII secolo.

Stima
200 / 250
Aggiudicazione:  Registrazione

(Manoscritto) Frigimelica Roberti, Gerolamo (1653-1732). Iefte. Fine XVII-inizi XVIII secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (196 x 140 mm), [34] carte, presumibilmente autografo, di Girolamo Frigimelica Roberti recante la tragedia sacra per musica “Iefte”, dedicata all’imperatore Leopoldo I d’Asburgo. L’opera fu musicata da Carlo Francesco Polaroli, vice-maestro della Cappella Ducale di S. Marco in Venezia e rappresentata a Venezia, Roma e Vienna tra il 1697 e il 1702. Piena pergamena coeva. Gerolamo Frigimelica è stato un architetto, librettista e poeta italiano.

[SI AGGIUNGE:]

(Manoscritto) Affò, Ireneo (1741-1797). Il concorso di filosofia. Inizi XIX secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (220 x 158 mm). Specchio di lettura 160 x 90 mm. Bella grafia. Legatura coeva in mezzo vitello con angoli, piatti marmorizzati, titoli in oro al dorso. In barbe.

Copia manoscritta del poemetto “Il concorso di filosofia” del padre Ireneo Affò, che una nota del copista data al 18 giugno del 1767 (ma appare pubblicato solo nel 1973, a cura di Domenico Medici, nel “Bollettino storico reggiano”). In appendice due sonetti del medesimo autore. La prima pagina riporta l’epitaffio dell’Affò.

[SI AGGIUNGE:]

(Manoscritto) Manoscritto miscellaneo recante due opere satiriche. XVIII secolo.

Manoscritto cartaceo in 4to (246 x 183 mm). [66] carte in inchiostro bruno. Legatura coeva in mezzo vitello, tassello al dorso, piatti cartonati. Firma di appartenenza di Emilio Costa (1866-1926), giurista e professore di Diritto Romano a Parma e Bologna, al contropiatto anteriore.

La prima opera è il libretto de “Il morbo campano”, dramma anonimo musicato da Domenico Cimarosa (1749-1801) nel 1782. La seconda è il “Conclave dell'anno MDCCLXXIV”, dramma da recitarsi nel carnevale del 1775 composto dall'abate Gaetano Sertori (1760 c.-1805). Nonostante il riferimento al compositore Nicola [Niccolò] Piccinni (1728-1800), pare che il testo non sia mai stato musicato, né messo in scena [cfr. Sonneck]. Testo incompleto.

(3 volumi)