LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

14 FEBBRAIO 2018
Asta, 0244
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(Manoscritto – Grammatica) VESPINIANI, Cesare. Delle regole per la toscana poesia. [rilegato con] De arte poetica. Seconda metà XVIII secolo.

Stima
300 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione

(Manoscritto – Grammatica) VESPINIANI, Cesare. Delle regole per la toscana poesia. [rilegato con] De arte poetica. Seconda metà XVIII secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo piccolo (176 x 118 mm), in italiano e in latino. [15] e [45] carte (seconda opera non completa). Frontespizi, testatine e iniziali decorati. Bella grafia minuta ma leggibile, inchiostro bruno, bruno e rosso nella seconda opera. Cartonato flessibile coevo con “Vespiniani” manoscritto al piatto anteriore.

Cesare Vespiniani era sacerdote e professore di Umane Lettere in Bologna. Ha scritto e pubblicato Della sintassi del parlare latino, libri due (1766). Non risultano altre opere edite. I due testi sono nati separatamente e sono stati rilegati insieme in un secondo momento (cfr. legatura e note di possesso). Tra i nomi dei possessori compare “Giuseppe Benedelli”, che fu sacerdote in Bologna (fine ‘700-inizio ‘800).

[SI AGGIUNGE:]

(Manoscritto) Francisco de Paula Maria de Micon. La rebelion de los animales contra los hombres. Inizi XIX secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (195 x 153 mm), in spagnolo. [26] carte. Bella grafia leggibile in inchiostro bruno.

Si tratta di una traduzione in spagnolo, da originale in italiano, presumibilmente condotta da Lorenzo Ignacio Finlen, autore della prefazione, della Rebelion di Micon. L’opera fu pubblicata a Madrid nel 1808. Micon, marchese di Méritos, era nato a Cadiz nel 1735; scrisse diversi libri, tutti databili attorno alla metà del secolo, viaggiò molto in Italia e tradusse in spagnolo la Didone di Metastasio. Le principali opere si collocano a metà secolo.

[SI AGGIUNGE:]

(Manoscritto – Giurisprudenza) BONVICINO, Francesco. Tractatus ad rubricam Digesti Soluto matrimonio (1688), seguito da De testamentis e da De liberis. Seconda metà XVII secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (205 x 147 mm), in latino. [72] carte, di cui la prima con frontespizio, le successive numerate singolarmente fino a p. 136 (assente, sebbene numerata, la carta 127-28), seguite da due carte di indice e da due carte bianche. Bella grafia in inchiostro bruno con graziosi capilettera decorati. Pergamena coeva con decorazioni dorate ai piatti, tagli arrossati.

Francisco Bonvicino ha pubblicato Ius universum decretalium, codicis, digestorum, consuetudinum feudalium, nec non theoricae praxis, civilis et criminalis thesibus disquisitum, editore Vignae (Parma), 1677 e, poi, 1684.

[SI AGGIUNGE:]

(Manoscritto – Veterinaria) VILLANO, Giovanni Roberto. Manoscritto di argomento veterinario e di mascalcia. XVI secolo.

Manoscritto cartaceo in 8vo (195 x 140 mm), autografo di Giovanni Roberto Villano, senza margini e senza cartulazione. [42] carte. Una sola mano; la presenza di due diversi inchiostri indica che la redazione è avvenuta in due momenti distinti. Nella prefazione il Villano dichiara che l’opera è la copia di un quaderno di appunti di veterinaria equina redatto da Alfonso d’Este, duca di Ferrara, presso il quale il Villano prestava servizio. Il duca stesso gli aveva chiesto di realizzare una copia dei suoi appunti per donarla al nipote, duca di Sassonia; il Villano ne realizzò una seconda copia – il presente ms – per sé medesimo. Legatura antica in cartoncino decorato con motivo a scacchi in rosso e oro.

(4 volumi)