DIPINTI ANTICHI

14 NOVEMBRE 2017
Asta, 0224
17

Marco Cardisco

Stima
35.000 / 45.000
Aggiudicazione:  Registrazione

Marco Cardisco

(Triolo, circa 1486- Napoli, circa 1542)

MADONNA CON IL BAMBINO IN TRONO

olio su tavola, cm 84,3x50

datato “MDXXXIII”

 

Opera corredata da parere scritto di Marco Tanzi

 

Bibliografia di riferimento

D. Sinigalliesi, Marco Cardisco, in Andrea da Salerno nel Rinascimento meridionale, catalogo della mostra, a cura di G. Previtali, Firenze 1986, pp. 216-220; Marco Cardisco, Giorgio Vasari. Pittura, umanesimo religioso, immagini di culto, a cura di R. Naldi, Napoli 2009.

 

Il convincete accostamento di questa monumentale Madonna con il Bambino in trono alla mano di Marco Cardisco, il “Marco Calavrese” attivo a Napoli di cui riferisce Vasari in entrambe le edizioni delle Vite, è stato formulato da Marco Tanzi in un parere scritto che accompagna l’opera.

Formatosi a Napoli sulle novità lombarde e raffaellesche che giungevano in città per il tramite di artisti lì immigrati quali gli spagnoli Pedro Fernàndez e Pedro Machuca o il milanese Cesare da Sesto, il linguaggio di Cardisco si distingue per un’interpretazione plastica ed espressiva della “maniera moderna”, probabile conseguenza di un primo viaggio a Roma e a contatti con Polidoro da Caravaggio e con artisti fiamminghi “romanisti” come Jan van Scorel.

La datazione presente sul muretto che funge da trono alla Vergine inserisce la tavola in esame nella produzione matura dell’artista calabrese. Marco Tanzi suggerisce come confronti più sensibili la Madonna con il Bambino in gloria, San Giovannino e angeli nei depositi delle Gallerie Nazionali di Capodimonte, già nel registro superiore della “cona magna” della chiesa di Sant’Agostino alla Zecca a Napoli e la Madonna in adorazione del Bambino incoronata da angeli della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza, riconosciuta come opera di Cardisco da Pierluigi Leone de Castris, datandola, medesimamente alla nostra, nella seconda metà degli anni Trenta (cfr. P. Leone De Castris in Pinacoteca Nazionale di Palazzo Arnone. Nuove acquisizioni, Napoli 2008, pp. 6-8).

La tavola spicca per la particolare suggestione derivata dalla brillantezza della gamma cromatica utilizzata.