Libri, manoscritti e autografi

20 GIUGNO 2017
Asta, 0215
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(Bodoni Illustrati 700 - Parma) PACIAUDI, Paolo Maria. Descrizione delle

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(Bodoni – Illustrati 700 - Parma) PACIAUDI, Paolo Maria. Descrizione delle feste celebrate in Parma l’anno 1769. Per le auguste nozze di sua altezza reale l’infante Don Ferdinando colla reale arciduchessa Maria Amalia. In Parma, nella Stamperia reale, [1769].

In folio (554 x 396 mm). [viii] 76 pagine di testo su due colonne in italiano e francese. Antiporta architettonica, grande vignetta alle armi Borbone con leoni di Spagna e trofei militari al frontespizio, 5 testate, 8 iniziali, 19 finalini e 36 tavole fuori testo (di cui 6 a doppia pagina). Piena pelle coeva con armi Borboniche in oro al centro dei piatti entro cornice floreale, dorso a 7 nervi e 8 comparti, il secondo con tassello in marocchino rosso con titoli in oro, gli altri decorati in oro, tagli spruzzati d’azzurro. Tracce del tempo all’occhiello, due tavole con strappo lungo l’attaccatura alla brachetta, abrasioni e restauri alla legatura, ma nel complesso esemplare assai bello.

            Uno dei più straordinari libri pubblicati da Bodoni, realizzato agli inizi della sua carriera in collaborazione con Ennemond Alexandre Petitot (1727-1801), “primo architetto” della corte di Parma dal 1753. L’opera descrive i grandiosi spettacoli allestiti in occasione delle nozze tra Ferdinando I di Borbone e Maria Amalia d'Asburgo-Lorena nel 1769, di cui Petitot aveva disegnato progetti architettonici, scenografie e costumi, qui magistralmente riprodotti all’acquaforte da Benigno Bossi ed altri maestri dell’epoca. Colpiscono per la loro bellezza il frontespizio, la testatina con i putti, la grande tavola che illustra il torneo nell’anfiteatro, la galleria di fantasiosi costumi, la raccolta di stemmi minuziosamente illustrati, le danze e recite nel Boschetto d’Arcadia, la tavola finale con i fuochi d’artificio. Non sono da meno l’impaginazione e la stampa di Bodoni, che suddivise i testi su due colonne, a sinistra l’italiano in corsivo, a destra il francese in carattere romano, separati da un doppio filetto e  disposti in modo armonico e arioso sulla pagina. Il libro ebbe un successo enorme. Brooks 6 lo definisce “il più attraente di tutti i libri di Bodoni per la bellezza delle figure”.