Reperti archeologici

Reperti archeologici

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
21 GIUGNO 2017
ore 10.30

Esposizione

FIRENZE
16-19 Giugno 2017
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
1 - 30  di 176 LOTTI
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119

APOLLO                                                                    

Materia e tecnica: marmo bianco italico a grana fine scolpito, levigato e 

rifinito a trapano                                                        

Apollo è raffigurato con capelli ondulati e divisi da una scriminatura    

centrale e due ciocche ondulate laterali che, coprendo le orecchie, si    

annodano in uno chignon sulla nuca; la fronte è ampia, gli occhi          

profondamente chiaroscurati hanno le palpebre in rilievo, il naso è piccolo

e rettilineo, gli zigomi appena pronunciati, la bocca è socchiusa con     

labbra carnose, mento leggermente pronunciato. La scultura riprende modelli

classici di tipo arcaico, ben riconoscibili nel modellato ben definito    

Produzione: arte romana imperiale                                         

Stato di conservazione: ricomposta da frammenti con tracce di rilavorazione

e restauri antichi                                                        

Dimensioni: alt. cm 22                                                    

Datazione: I-II sec d. C.                                                 

Completa di base moderna in marmo nero                                    

Stima  € 6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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137
Stima  € 8.000 / 10.000
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106
Stima  € 900 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
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104

BES E TESTINA FEMMINILE                                                   

Materia e tecnica: terracotta rosata modellata a stampo con ritocchi a    

stecca                                                                    

Maschera del dio Bes, che lo raffigura con tratti grotteschi, profonde    

rughe sulla fronte, naso schiacciato e bocca semiaperta, testina femminile

di statuetta votiva con capelli scompartiti al centro e raccolti in uno   

chignon sulla nuca; tratti del viso accuratamente delineati (3)           

Produzione: cultura egiziana ellenistica                                  

Stato di conservazione: integri                                           

Dimensioni: alt. cm 7 e cm 6                                              

Datazione: Epoca Tarda (716 - 30 a. C.)                                   

Provenienza: Artemission.com, London                                      

                                                                          

                                                                          

Stima  € 700 / 1.000
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153

BUSTO DI COMMODO GIOVANE

Materia e tecnica: marmo bianco italico a grana media, scolpito, levigato e rifinito a trapano

Commodo è raffigurato ancora bambino, leggermente volto a destra, con una capigliatura a folte ciocche scomposte e sovrapposte che ricadono ai lati del viso, la fronte è ampia, le arcate sopracciliari chiaroscurate, la palpebra è appena abbassata, gli occhi allungati sono delineati con indicazione sia della pupilla che dell’iride e anche del dotto lacrimale; gli zigomi sono appena rilevati e le guance paffute come si addice ad un fanciullo, la bocca è piccola e semidischiusa, il mento tondeggiante. Il bambino ha un’aria assorta e per certi versi mostra un’espressione quasi sorpresa. Il ritratto mostra la ricercatezza delle volumetrie caratteristica dell’arte antonina, i contrasti fra la chiara levigatezza delle carni, il graffito delle sopracciglia, degli occhi, e la massa articolata della chioma, profondamente lavorata dal trapano. La testa è inserita in un busto di epoca successiva con torace nudo su cui è drappeggiato il paludamentum fermato sulla spalla sinistra da una bulla e da un cingulum sulla destra.

L’iconografia di Commodo (L. Aelius Aurelius Commŏdus Antoninus, 161-192 d. C.)  è ben conosciuta e studiata e questo ritratto rientra nel cosiddetto primo tipo iconografico, noto circa da dieci repliche delle quali la migliore è quella conservata ai Musei Capitolini a Roma nella Sala degli Imperatori n. inv. MC 0454

Il nostro ritratto lo raffigura probabilmente intorno ai sedici anni quando fu proclamato Augusto dal padre Marco Aurelio e gli fu anche conferita la tribunicia potestas  e quindi consacrato come erede al trono

Produzione: arte romana imperiale

Stato di conservazione: restauri antichi sul naso e sul mento, superficie abrasa, busto paludato di epoca successiva

Dimensioni: alt. complessiva cm 54, testa alt. cm 22,5

Datazione: 175-177 d. C.

Cfr. : M. Bergmann Gli imperatori e le stilizzazioni delle loro immagini in L’età dell’angoscia. Da Commodo a Diocleziano, 180-305 d.C. Roma 2015, pp 74-83

 

Completo di base in marmo verdCompleto di base in marmo verde di Prato

 

€ 13.000/18.000

 

Dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.Lgs 42/2004 con D.M n. 39856 del 25 Febbraio 1984

 

Stima  € 10.000 / 15.000
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22

CINERARIO BICONICO                                                        

Materia e tecnica: impasto bruno, decorazione ad impressione; modellato a 

mano                                                                      

Cinerario con ampio orlo estroflesso, forma biconica con spalla           

arrotondata, ansa a bastoncello, impostata verticalmente sulla spalla,    

fondo piatto                                                              

Decorazione: eseguita interamente ad impressione sul collo e sulla spalla,

sotto il labbro paperelle stilizzate volte a destra, fila di cerchi       

concentrici, altro motivo a paperelle, motivo a clessidra campito da linee

incrociate cui fa seguito unaltra fila di cerchi concentrici e un terzo   

motivo di paperelle con teste contrapposte e corpo a reticolo. Sulla spalla

si ripete il motivo a clessidra seguito da unultima fila di paperelle.    

Lansa raffigura in maniera stilizzata due teste di uccello                

Produzione: ceramica etrusca villanoviana settentrionale                  

Stato di conservazione: ricomposti da frammenti con integrazioni, focature

Dimensioni: alt. cm 33, diam. bocca cm 29,2                               

Datazione: fine IX, inizi VIII sec. a.C.               
Per questo lotto la Soprintendenza Archeologia dell'Emilia Romagna ha avviato il procedimento di dichiarazione di bene archeologico particolarmente importante, ai sensi del Dlgs 42/04
                   

Stima  € 1.200 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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62
Stima  € 1.800 / 2.200
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35
Stima  € 6.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
1 - 30  di 176 LOTTI