UN SECOLO TRA COLLEZIONISMO E MERCATO ANTIQUARIO A FIRENZE

19 OTTOBRE 2016  
91

Bottega di Giuseppe Briati, Murano, metà sec. XVIII

RARO LAMPADARIO “A CIOCCHE”

vetro trasparente e policromo, ventisei bracci su due ordini di palchi, alt. cm 230, diam. cm 120

 

Questa tipologia di lampadari Ca’ Rezzonico, detta “a ciocche”, si caratterizzata per l’andamento piramidale culminante in un ricco bouquet di fiori colorati tra motivi a guglie e vasi; tali lampadari sono solitamente ritenuti opera del più importante maestro vetraio di Venezia del secolo XVIII o della sua bottega, Giuseppe Briati. Padrone di Fornace a Murano, nato nel 1685 circa e morto il 18 gennaio 1772, all'inizio della sua attività produsse nella sua piccola fornace i cosiddetti soffiati. Fu Gastaldo dei vetrai nel 1724. Alcuni biografi asseriscono che egli abbia carpito i segreti del vetro potassico boemo durante un viaggio che avrebbe compiuto sotto mentite spoglie. Iseppo - così chiamato in laguna - ottenne dal Consiglio dei Dieci il permesso di lavorare in esclusiva il vetro alla "maniera dei boemi", oltre a privilegi e prerogative che suscitarono grande invidia tra i colleghi muranesi per la loro eccezionalità, al punto che il fortunato "paròn" si sentì più volte minacciato di morte da loro. Proprio per questo ottenne dalla Serenissima un ulteriore privilegio: lavorare il vetro a Venezia! La sua fornace "All'Angelo Raffael" aprì i fuochi in centro storico, nella fondamenta che porta ancora il suo nome, nel 1739. Produsse "deseri" e i famosi lampadari "ciocca", oggi chiamati “Ca' Rezzonico”, diventando il fornitore ufficiale del doge

 

 

Stima  € 40.000 / 60.000

71 - 80  di 120 Lotti
72
€ 4.000 / 6.000
73
€ 3.000 / 4.000
74
€ 4.000 / 6.000
75
€ 6.000 / 8.000
76
€ 8.000 / 12.000
77
€ 25.000 / 35.000
78
€ 2.000 / 3.000
79
€ 3.000 / 5.000
80
€ 18.000 / 25.000
81
€ 15.000 / 20.000
71 - 80  di 120 Lotti

Top