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Asta a tempo, 0167

Gaspar van Wittel, detto Gaspare Vanvitelli

Trattativa Privata

Gaspar van Wittel, detto Gaspare Vanvitelli
(Amersfoort (Utrecht) 1652/53 – Roma 1736)
VEDUTA DEL GOLFO DI POZZUOLI, GUARDANDO VERSO IL PORTO DI BAIA CON LE ISOLE DI NISIDA, PROCIDA E ISCHIA
olio su tela, cm 71x170

Provenienza
Commissionato da Don Luís Francisco de la Cerda Fernández de Córdova Folch de Cardona y Aragón, nono duca di Medinaceli (1660–1711), nel 1700 circa
Discendenza duchi di Medinaceli
Collezione privata (dal 2011) 

Esposizioni
Maestro Van Wittel. Dutch Master of the Italian Cityscape. Amersfoort 2019, n. 45

Bibliografia
Inventario general de todos los trastos y vienes muebles pertenecientes a la Cassa del Exmo. Sr. Marques Duque de Medinazeli, mi señor, Ms. in the Archivio Ducal de Medinaceli, Seville, 1711, no. 180: Territorio de Pozuelo con las Islas no247… 2.200 rs.
V. Lleó Cañal, “The art collection of the ninth Duke of Medinaceli”, The Burlington Magazine, vol. CXXXI, no. 1031, February 1989, pp. 109–10, 115.
L. Trezzani in Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo. Catalogo della mostra, (Rome, Chiostro del Bramante, 16 Ottobre 2002 – 9 Febbraio 2003, and Venezia, Museo Correr, 28 Febbraio – 18 Maggio 2003), Roma 2002, p. 45.
M. Kolk, in Maestro Van Wittel. Dutch Master of the Italian Cityscape. Amersfoort 2019, p. 76; illustrato a colori a p. 84, n. 45.

Van Wittel arriva a Napoli nel 1699, con ogni probabilità su invito del viceré spagnolo, don Luis de la Cerda, duca di Medinaceli, che desiderava celebrare attraverso le splendide vedute dell’olandese la nuova magnificenza della città partenopea conseguente ai monumentali interventi da lui promossi.

L’artista nei tre anni successivi realizza numerose tele che presentano la città e i suoi dintorni secondo punti di vista inusuali, riuscendo a descrivere le peculiarità del territorio.

La superba esecuzione della veduta del golfo di Pozzuoli qui presentata, eseguita per quanto si sa in quest’unico esemplare, si inserisce proprio durante tale soggiorno: ne dà conferma l’inventario generale della collezione Medinaceli in cui è elencata al n. 180 e valutata 2.200 reali, una cifra piuttosto consistente, poco inferiore a quella dei suoi soggetti più richiesti, le vedute di piazza Navona e di piazza San Marco a Venezia elencate nello stesso inventario.

Fornisce una maggiore esattezza di datazione all’interno del periodo napoletano dell’artista (1699-1702) un disegno conservato presso il Museo di San Martino di Napoli (inv. 23905), firmato e datato in basso a destra “Strada di Puzzolo / G. V. W. 1701” dove si distinguono sullo sfondo Ischia e Procida dalla medesima strada tra Napoli e Pozzuoli (cfr. G. Briganti, Gaspar van Wittel. Nuova edizione a cura di L. Laureati e L. Trezzani, Milano 1996, pp. 377-78, D 264).